La denuncia di Baldelli: “Prima smantellano l’ospedale, poi mandano un medico”

di 

16 luglio 2015

Manifestazione a favore dell'Ospedale di Pergola

Manifestazione a favore dell’Ospedale di Pergola

PERGOLA – “Smantellano l’ospedale cittadino giorno dopo giorno, poi danno il contentino come i sovrani d’un tempo che, dall’alto, concedevano favori che in realtà erano diritti. Cari signori del Pd, il Medioevo è finito e, soprattutto, i cittadini non hanno l’anello al naso come credete voi né si fanno più ingannare da voi”.

Questo il commento del capogruppo di maggioranza Antonio Baldelli, da sempre impegnato in difesa della sanità, dopo aver letto il comunicato del consigliere regionale Talè che annunciava la sostituzione del primario di medicina all’ospedale di Pergola dopo 4 anni di assenza.

La regione, a guida PD, il primo luglio ha smantellato il Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Pergola. Così facendo ha distrutto il nostro ospedale e ora, per cercare di coprire la gravità della situazione, annuncia l’arrivo di un solo medico. Medico che, peraltro, Pergola attendeva da oltre 4 anni perché la regione non aveva mai sostituito il primario andato in pensione”.

Baldelli riporta anche le date esatte del concorso che ha consentito l’arrivo del medico: “Politicamente ridicoli il consigliere Talè e i suoi amichetti locali che si prendono meriti che non sono loro! Il concorso per il primario è stato indetto il 28 febbraio 2014, con delibera n. 173, ed è stato espletato nell’aprile scorso, quando Talè non era nemmeno consigliere regionale. Dunque, Talè non c’entra un bel nulla. L’arrivo del primario è frutto di anni di battaglie dei cittadini e delle amministrazioni locali che non si sono arrese!”

Di fronte a queste date il consigliere pergolese ironizza: “Cari compagni del PD, andate a vendere fumo e pentole altrove. Solo chi non conosce la situazione dell’ospedale può credere ai vostri proclami. L’ospedale di Pergola è stato portato dalla regione in una crisi gravissima: personale sotto organico; radiologia depotenziata coi radiologi dirottati in altre strutture; da anni manca il primario di chirurgia e quello di riabilitazione non è stato mai nominato; cancellati posti letto e soppressi numerosi servizi e specialistiche Mancano soprattutto i 2 posti di terapia intensiva promessi dal PD oltre 5 anni fa e mai attivati, nonostante il nostro ospedale disponga dell’attrezzatura a seguito di donazione. Solo attivando i 2 posti letto il nostro nosocomio potrà salvarsi dalla falcidia dei piccoli ospedali, programmata dalla regione Marche e suggellata dagli ultimi provvedimenti del governo Renzi. I Pergolesi devono sapere che il nostro nosocomio, a causa dei continui tagli, presto non avrà più i tassi di utilizzo dei posti letto richiesti dalla legge. Ciò significa che la regione sta lavorando in sordina per portare i numeri così in basso da rendere inevitabile la chiusura della struttura. Chiediamo quindi al presidente Ceriscioli di prendersi il serio impegno di attivare i 2 posti letto di terapia intensiva entro l’anno in corso. Tutto il resto sono solo chiacchiere e tentativi di ingannare ancora i cittadini dell’entroterra da parte di consiglieri regionali e dei loro amichetti locali in cerca di notorietà e di qualche foto in più va sui giornali”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>