Ricci e De Regis: “Semplificazione e approccio realista: ecco l’urbanistica della Pesaro che verrà”

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16 luglio 2015

Incontro sull'urbanistica

Incontro sull’urbanistica

PESARO – “Il mio assillo è il fattore tempo”, confessa Matteo Ricci, aprendo l’incontro ‘Urbanistica da cambiare’, consuntivo di un anno di attività nel settore, “perché non è un elemento secondario, specie nella pubblica amministrazione”. Così “le deleghe che ho dato agli assessori sono parole d’ordine: la rapidità è una di queste. Molte risposte non sono nelle nostre mani, lo sappiamo. Ma dobbiamo fare di tutto per semplificare la vita a chi, nonostante tutto, vuole ancora investire”.

La foto è che “questi mesi sono stati produttivi, ma c’è ancora molto da fare”. Ma la sponda, adesso, può essere trovata anche nella Regione: “Confidiamo nel cambio di presidente: abbiamo sostenuto un amministratore, ed ex sindaco, che ha vissuto sulla sua pelle i problemi della materia. Una delle partite più importanti si giocherà sulla nuova legge urbanistica regionale: stabilite alcune regole chiare – costruire nel costruito, no al consumo di territorio – il resto della normativa deve incentivare velocità e semplificazione. Una variante non sostanziale non può tornare due volte in giunta, per ripetere lo stesso iter: è un meccanismo che irrita”.

Strategia

Matteo Ricci e Stefania De Regis parlano di urbanistica

Matteo Ricci e Stefania De Regis parlano di urbanistica

Sindaco che vira sui nodi, tra piano spiaggia (“Arriverà in giunta nelle prossime settimane”) e incisi sui Poru (“E’ uno strumento importante, ma non quello definitivo”). Annunciando: “Abbiamo portato avanti il vecchio piano particolareggiato degli hotel: ha funzionato per l’operazione Beaurivage-Nautilus, per il resto non ha inciso. Per gli hotel fatiscenti dobbiamo considerare altre opzioni. Senza rinunciare alla vocazione turistica della città, ma facendo i conti con la realtà: pensiamo quindi a un Poru specifico per le strutture alberghiere chiuse da troppo tempo”. Altro “ragionamento serio” che si deve aprire è sulle aree di via Fermo e via Toscana: “Così come sono, a livello urbanistico, non partiranno mai: il rischio è che diventino zone degradate. Servono soluzioni differenti, alla luce delle esigenze produttive e commerciali che possiamo avere in futuro”. Va al punto: “Il problema è che non ci sono più in giro molte aziende e imprese di costruttori che hanno la forza di portare avanti operazioni di trasformazioni urbana con scambio pubblico-privato”. Per cui, nota Ricci, “le abbiamo ridotte, concentrandoci sulle priorità e abbinandoci le ristrutturazioni”. In cima alla lista restano ex Tribunale (in prospettiva sede uffici comunali, ndr), ex Intendenza di Finanza (“Trattativa con il ministero dell’Interno per la sede della questura”), ex Bramante (“Valorizzazione e intervento di Cassa depositi e prestiti”), San Domenico (“Concessione ‘lunga’ legata al food sulla parte comunale e valorizzazione sull’area della Fondazione Carisp”), area dell’ex carcere minorile destinata alla vendita. Poi la “ristrutturazione graduale del Benelli”, quella del vecchio palas e, nel breve periodo, “il milione e mezzo da spendere subito” sul centro storico, “per interventi di manutenzione e arredo urbano su via San Francesco, Corso XI Settembre, linea ex Pescheria-Mengaroni, giardino della San Giovanni, Orti Giulii”.

Una delle prime richieste alla Regione sarà la revisione della stima del San Benedetto: “Così è troppo, non è appetibile”, sentenzia Ricci. Che vede uno sviluppo non correlato all’ampliamento dei quartieri (“Ci sono difficoltà già sulle previsioni esistenti”) e vuole un piano per il porto, anche a livello urbanistico, “per aiutare le attività presenti, considerato il finanziamento ufficiale per il secondo stralcio (per completare il dragaggio, ndr) e la svolta sul cantiere navale in dirittura d’arrivo (con la cordata guidata da imprenditori inglesi, ndr)”. Ma nella testa del sindaco, “l’urbanistica sarà una di quelle competenze che prima o poi passerà all’Unione: la programmazione deve avvenire per bacini omogenei”.

De Regis

Da sinistra l'architetto Giorgio Manzoni, il dirigente Nardo Goffi, il sindaco Matteo Ricci e l'assessore Stefania De Regis

Da sinistra l’architetto Giorgio Manzoni, il dirigente Nardo Goffi, il sindaco Matteo Ricci e l’assessore Stefania De Regis

Spiega l’assessore Stefania De Regis: “Ci siamo concentrati sulle criticità e sulla riorganizzazione degli uffici. In parallelo, abbiamo definito un programma per migliorare i rapporti con operatori, professionisti e cittadini. Seguendo le linee della giunta:costruire sul costruito, riqualificazione della città, semplificazione, trasparenza”. Cita gli atti di indirizzo, tra cui “la riduzione degli oneri di urbanizzazione per i nuovi edifici di classe A; il blocco dell’aumento degli oneri di urbanizzazione; l’abolizione della commissione edilizia, in accordo con ordini e collegi professionali”. Sui Poru: “Sono stati perfezionati: a settembre cominceranno le istruttorie (sei i progetti sul tavolo dopo la scrematura, ndr), a ottobre porteremo l’atto in consiglio, in modo tale che possano partire nella prossima primavera”.

Sulle varianti: “Ne avevamo 300 in deposito: con un atto di indirizzo le abbiamo raggruppate per famiglie, in modo da avviare istruttorie comuni per richieste simili. L’obiettivo? Snellire: nell’ultimo anno sono state approvate 15 varianti, tra sostanziali e non sostanziali. Solo negli ultimi 3 mesi, dopo la semplificazione, ne abbiamo già avviate 10 in fase di istruttoria”.

Capitolo sportello unico: “Ridefinita l’organizzazione interna; abbreviata la procedura necessaria per la conclusione del procedimento e del rilascio del titolo unico. E stiamo predisponendo un portale web per la presentazione delle pratiche (su Autorizzazione unica ambientale, Comunicazione inizio lavori, Comunicazione inizio lavori asseverata, Segnalazione certificato inizio attività e Titolo unico, ndr). Partirà ad ottobre: altro tassello per semplificare”.

L’assessore definisce il Piano spiaggia “un vero motore per il settore turistico. E’ stato ultimato dagli uffici, l’iter per l’adozione è scattato. Le linee guida? Sviluppo delle attività di ristorazione e servizi per gli stabilimenti, uniformità delle regole e delle previsioni, da Baia Flaminia a Fosso Sejore, spiaggia per gli animali d’affezione come ulteriore opportunità. Non modifica le concessioni esistenti: al contrario le potenzia, riqualificandole. L’obiettivo è approvare il Piano spiaggia entro ottobre: in giunta approderà nella prima settimana di agosto”.

De Regis punta a portare in Consiglio comunale il Prg light prima della pausa estiva: “Coglie l’esigenza delle sviluppo delle attività: i pilastri sono i cambi di destinazione delle aree produttive, con una maggiore flessibilità, e l’attenzione sul centro storico. Spingiamo sul minore consumo di suolo e diminuiamo i parcheggi ‘prestazionali’ – dato su cui eravamo ‘alti’ – per allinearci alle proporzioni della legge regionale”.

Chiude con le considerazioni: “Le regole dell’urbanistica vanno cambiate: non è possibile impiegare cinque mesi per una variante non sostanziale e undici mesi per una variante sostanziale. Non si può passare tre volte in consiglio con una stessa pratica o acquisire, con procedure separate, il parere di enti sovraordinati. L’amministrazione deve insistere sul ruolo di gestione e di controllo, garantendo gli spazi per l’operatività e la responsabilità del cittadino e del professionista”. Sono nell’ultimo semestre “sono 185 i Permessi per costruire rilasciati. In totale, le domande presentate sono 1098 (su Permesso di costruire, Denuncia inizio attività, Comunicazione attività edilizia libera, Segnalazione certificato inizio attività, ndr). Dagli uffici del Comune, evase 110 richieste di Denuncia inizio attività, 207 richieste di Segnalazione certificato inizio attività, 463 richieste di Comunicazione attività edilizia libera”.

All’iniziativa sono intervenuti anche il dirigente Nardo Goffi e l’architetto Giorgio Manzoni.

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