Auditore, il giorno dopo: c’è chi recita ancora il Rosario, chi chiede il contro-test. Ma il sindaco ha pronta una querela

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17 luglio 2015

AUDITORE – Ad Auditore, dopo l’esito delle analisi effettuate sui campioni di sangue rivenuti sulla statua della Madonnina di Lourdes e che hanno comprovato come questo fosse di origine animale, sembra che nulla sia cambiato: c’è un nutrito gruppo che recita il Rosario, forse ci sono anche più persone del solito, c’è chi si prepara per la veglia notturna, i bambini che giocano, chi è dentro al bar e chi fuori a fare due chiacchere o gioca a carte.
Alcuni di questi volti sono più sereni e in altri si legge una cocente delusione: “Chi può aver fatto questo?”
Questo è riferito al gesto di imbrattare con del sangue, sangue che appartiene alla famiglia degli ungulati, più precisamente, con una veridicità del 99%, a pecore o caprioli. C’è chi non si accontenta: ”Vogliamo un contro test per essere sicuri, almeno per accertare che non si tratti di miracolo dopo che tutta Italia ha parlato di noi…non vogliamo essere considerati dei matti”.

Auditore, in tanti continuano a restare davanti la Madonnina

Auditore, in tanti continuano a restare davanti la Madonnina

Sono disposti ad organizzare una colletta per pagare le analisi gli abitanti di Auditore, delusi che qualcuno in quella piccola comunità di 190 abitanti circa possa aver compiuto un sacrilegio del genere, un gesto così meschino prendendosi così gioco della religione e del sentimento delle persone. Questo ad Auditore non lo accettano.
Qualcuno preferisce non parlare, ma il volto non nasconde lo stress di questi giorni; come se ci fosse altro da dire. L’euforia e lo spirito che li ha accompagnati in questi 8 giorni ha lasciato posto alla stanchezza e alla paura.
Il primo cittadino Giuseppe Zito intende far luce sulla vicenda, questa mattina si è rivolto alla stazione die carabinieri di Tavoleto guidata dal maresciallo Severini, e probabilmente a breve ripristinerà la normale viabilità all’incrocio tra via Roma e la provinciale, proprio dove è posta la Cellettina: “Farò una querela per tutelare il Comune di Auditore e tutti i suoi cittadini. Non trovo aggettivi per definire chi ha fatto un gesto simile” ha spiegato il primo cittadino.
Anche i famigliari di Ada che per oltre 30 anni si è presa cura della statua dell’edicola sacra preferiscono mantenere il silenzio. La Madonnina è ancora li, al suo posto, e forse è lei l’unica a sapere come sono andate veramente le cose. In attesa dell’inferriata, anche questa sera ci saranno i turni per vegliare la statua.

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