Rally di San Marino, vince Paolo Andreucci e ipoteca il nono titolo italiano. LE FOTO

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17 luglio 2015

La 43esima edizione del Rally di San Marino è iniziata con la serata glamour di venerdi in Viale Ceccarini a Riccione, bellissima l’ idea di esporre le auto nel ” Viale” per eccellenza prima della partenza fra due ali di folla, poi quando si è trattato di fare sul serio il ” cannibale” dei rally nazionali alias Paolo Andreucci in coppia come sempre con la moglie Anna Andreussi, ha sfoggiato tutta la sua classe e per gli altri non c’è stato niente da fare. Uscito di scena nella seconda prova speciale Umberto Scandola, che si è capottato con la nuova Skoda Fabia R 5, al debutto assoluto in Italia, fermo il francesino Sebastien Chardonnet, le principali preocupazioni per Andreucci sono state quelle di “pulire” la strada partendo con il numero 1, e quella di contenere uno scatenato Simone Campedelli. Il romagnolo fermo da un anno, dopo le esperienze nel Mondiale, ha dimostrato che se gli danno una macchina di qualsiasi categoria lui c’è, Campedelli si è tolto subito la “rugggine” e con la “veccchia” Peugeot 207 S2.000, e’salito sul secondo gradino del podio, dopo essere stato al comando della gara , ha chiuso a 26 secondi da Andreucci. Peccato che un talento come il suo non trovi un volante, questo fa parte di uno dei tanti misteri dei Rally italiani, come quello di vedere al via una quarantina di auto in uno dei Rally più belli , cosa che ormai accade in tutte le gare del Campionato Italiano, va bene che la qualità dei partecipanti è di buon livello, però se si pensa che Rally di Trofei nazionali meno “importanti” hanno in alcuni casi oltre cento iscritti, viene quanto meno da rifletttere. Tornando alla gara sul terzo gradino del podio è salito Giandomenico Basso in coppia con Granai, l’ ex campione italiano ed europeo con la sua Ford Fiesta R5 a gpl, è arrivato a San Marino per cercare quella vittoria che manca da quasi un anno e che lo avrebbe rilanciato nella lotta per il titolo, invece il driver veneto con una gara ” anonima” ha ottenuto solo il risultato di scavalcare nella classsifica del campionato Chardonnet, che come detto si è ritirato. Chi festegggia è Trentin che vince la classifica del Trofeo Rally Terra, chiude al quarto posto assoluto e allunga in campionato sul campione uscente Ricci, il lombardo di Riccione è stato vittima,pare involontaria, di una squalifica per aver ” pasticciato” nell’utilizzo degli pneumatici. Grande gara anche per i ” locali” Filippo Reggini con la Skoda Fabia S2.000 e Daniele Ceccoli con la Mitsubishi Lancer, rispettivamente quinto e sesto assoluti. Reggini rallysta di lungo corso, disputa solo qualche gara all’anno ottenendo sempre risultati eclatanti, Ceccoli anche lui “fermo” da tempo ha dimostrato che la classe non è acqua. Quando mancano tre gare al termine Andreucci che non vuole sentir parlare di titolo, ha comunque messo una seria ipoteca sul nono titolo, anche perché Scandola sulla carta l’avversario più ostico, dopo lo zero in casella a San Marino, non si può permettere nessun errore per cercare di strappare come due anni fa il titolo al rivale di sempre, meno quotati Basso e Chardonnet, anche se la matematica, la loro tenacia ed in particolare le sorprese che questa stupenda specialità possono riservare, saranno certamente due clienti da rispettare fino alla fine.
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