Viaggio al termine della notte a Fossombrone, Elio Germano legge Céline: “Sarà una continua improvvisazione”

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17 luglio 2015

FOSSOMBRONE – Domani sabato 18 luglio alle ore 21:30 a Fossombrone all’esedra di Piazza Mazzini, il Fossombrone Teatro Festival ospiterà Elio Germano e Teho Teardo con lo spettacolo “VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE”, tratto dal capolavoro di Céline.

Avvalendosi della straordinaria sensibilità interpretativa di Elio Germano, tra gli attori italiani più originali del momento, Teardo ripercorre musicalmente alcuni frammenti di Viaggio al termine della notte di Céline, restituendo in una partitura inedita la disperazione grottesca di questo capolavoro di scrittura che ritrova nuove possibilità espressive nella combinazione di archi, chitarra ed elettronica in una fusione di sonorità cameristiche che guardano ad un futuro tecnologico nel quale le immagini evocate dal testo interpretato da Germano si inseriscono nelle atmosfere cinematiche delle musiche di Teardo in un succedersi di eventi sonori, verbali dove la voce esce dalla sua dimensione tradizionale fino a divenire suono.

Teho Teardo, musicista e compositore, autore tra l’altro delle colonne sonore di alcune delle migliori produzioni della nostra recente cinematografia, quali “Il divo” di Paolo Sorrentino per il quale vince il David di Donatello quale miglior compositore e” La ragazza del lago” di Andrea Molaioli; collabora con importanti musicisti come Alexander Balanescu ed Erik Friedlander.

Elio Germano, attore straordinario, premiato a Cannes, ha lavorato con importanti registi quali Mario Martone nel Giovane Favoloso, Gabriele Salvatores nel film Come Dio Comanda, Michele Placido con Romanzo Criminale, Daniele Lucchetti e molti altri.

Martina Bertoni, violoncellista di estrazione classica collabora da molti anni con Teho Teardo.

  • Elio Germano e il teatro. Una passione che nasce lontano. Cosa significa per lei stare su un palcoscenico, portando se stesso all’interno di opere a volte così lontane nel tempo e nell’habitus culturale?

Il teatro non smette di essere un momento di confronto reale e continuo, con sé stessi e con il pubblico. Il teatro che preferisco è quello in cui “accade qualcosa” e dove questo qualcosa arriva al pubblico”.

  • Cinema, teatro, piccolo schermo. La sua attività è poliedrica e serrata. Cosa le piacerebbe fare di nuovo e/o diverso? Qualche sogno nel cassetto ancora da realizzare?

Sono alla continua ricerca di nuovi linguaggi. Anche per “Viaggio al termine della notte”, è una continua improvvisazione. Nonostante il testo e le partiture musicali siano scritte, ogni sera accade qualcosa di diverso. È una lettura – concerto in cui anche le parole sono usate come uno strumento. È come una canzone di un’ora. Le parole come la musica hanno un potere evocativo oltre che descrittivo”.

  • La collaborazione con Teho Teardo. Come nasce e si sviluppa?

Con Teho ci siamo conosciuti sul set de ‘Il Passato è una terra straniera’ di Daniele Vicari, lui ha realizzato la colonna sonora del film. Abbiamo instaurato un bel rapporto, sia dal punto di vista umano che artistico”.

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