C’è Pupi Avati per L’Angolo della Poesia dedicato a Antonia Pozzi

di 

20 luglio 2015

Prosegue a Rocca Costanza la quinta edizione de L’Angolo della poesia, intuizione e progetto dell’autore Giuseppe Saponara, promossa dal Comune di Pesaro, dalla Regione Marche e dalla Provincia di Pesaro e Urbino in collaborazione con l’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino, l’Associazione Melampo Amici della poesia, partner Banca dell’Adriatico. Una rassegna pensata non solo per promuovere la poesia in tutte le sue forme, ma anche per favorire l’incontro e il confronto tra cittadini e regalar loro ogni sera stupore, bellezza e spunti di riflessione attraverso filmati RAI, strisce di fumetti, narrazioni di vite di personaggi famosi.

 

Ospiti del secondo appuntamento dell’Angolo della Poesia 2015, martedì 21 luglio alle 21.15 a Rocca Costanza, saranno la poetessa Alessandra Paganardi e il contrabbassista e compositore Daniele Roccato, protagonisti della serata dedicata alla poetessa Antonia Pozzi assieme ad Antonio e Pupi Avati in collegamento Skype.

Anche martedì l’appuntamento per il pubblico a Rocca Costanza si aprirà già alle ore 19 con lo spazio “preserale” per gli incontri letterari con autori contemporanei. In questo caso la conversazione sarà con Marisa Tolve. Alle 20.45 seguirà il momento dedicato al racconto di vite straordinarie che hanno tutto il sapore della poesia e martedì sarà il turno di Maria Callas, narrata attraverso la trasmissione di Radio Rai Tre Wikiradio.

Antonia Pozzi Antonia Pozzi nasce a Milano nel 1912. Figlia di una famiglia benestante, la Pozzi scrive le prime poesie ancora adolescente. Al liceo intreccia una relazione con il suo professore di latino e greco, Antonio Maria Cervi. Ostacolati dai genitori di lei, i due si lasciano nel 1933. La Pozzi studia quindi filologia frequentando Vittorio Sereni, Enzo Paci, Luciano Anceschi, Remo Cantoni, e segue le lezioni del docente di estetica Antonio Banfi, forse il più aperto e moderno docente universitario italiano del tempo. Con lui si laurea discutendo una tesi su Gustave Flaubert. Tiene un diario e scrive lettere che manifestano i suoi tanti interessi culturali, coltiva la fotografia, ama le lunghe escursioni in bicicletta, progetta un romanzo storico sulla Lombardia, studia il tedesco, il francese e l’inglese, viaggia in Italia, Francia, Austria, Germania e Inghilterra. Il suo luogo prediletto resta però la settecentesca villa di famiglia, a Pasturo, dove si trova la sua biblioteca e dove studia, scrive e cerca sollievo nel contatto con la natura solitaria e severa della montagna. Nel 1938 le leggi razziali colpiscono alcuni dei suoi amici più cari. Nello stesso anno la Pozzi si toglie la vita nel prato antistante l’abbazia di Chiaravalle.

All’interno di Rocca Costanza sarà presente un punto ristoro a cura del ristorante AgriRio e delle Tenute Carlini. Dalla zona mare si potrà raggiungere la Rocca anche attraverso bus navetta.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>