Convenzione Aato da rivedere. M5S: “A Pesaro e Fano persa una grande occasione”

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20 luglio 2015

Con la legge regionale n.30/2011 le Province e i Comuni facenti parte degli Ambiti Territoriali  Ottimali (ATO) andranno a costituire le assemblee di ambito denominate “Assemblee di ambito  territoriale ottimale (AATO), che esercitano funzioni decisionali in merito al servizio idrico integrato.

Con tanta fretta, in questo caldo periodo, in tutti i consigli comunali della nostra provincia si sta discutendo e approvando, pena il commissariamento del comune, la convenzione tipo per la disciplina del funzionamento delle suddette AATO, proposta dalla Regione con delibera regionale 1692/2013. La AATO della nostra provincia è composta da 59 comuni più la Provincia, ma le quote di partecipazione sono definite in base alla popolazione residente e alla superficie territoriale pertanto i grandi comuni come Pesaro e Fano possono schiacciare gli altri piccoli e numerosi comuni nelle decisioni.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle di Urbino, Fano e Pesaro hanno presentato delle richieste di modifica alla convenzione, sotto forma di emendamenti alla convenzione, emendamenti alla delibera, mozioni o ordini del giorno, come già fatto da consiglieri M5S in altre province e recependo  le valide proposte di modica che il Forum Provinciale dei Beni Comuni ha proposto a tutti gli amministratori.

logo movimento 5 cinque stelle

Mentre il consiglio comunale di Urbino ha accettato le richieste dei 5 stelle,  quello di Fano le ha bocciate adducendo motivazioni tecniche smentite di fatto qualche giorno dopo da Pesaro e proponendo di condividere nelle prossime settimane un ordine del giorno di cui ancora non si ha traccia. Peggio ancora ha fatto la maggioranza pesarese che, dopo aver ricevuto da giorni la proposta della minoranza 5 stelle in Commissione Ambiente, ha proposto, a 5 minuti dall’inizio del consiglio un documento scopiazzato nella forma ma profondamente cambiato nella sostanza, nella quale non c’era più traccia della richiesta della  pubblicità delle sedute, dell’istituzione della Consulta degli Utenti e di uno statuto,  di alcune misure per tutelare la capacità decisionale dei piccoli comunie, quel che è peggio, del mantenimento della proprietà delle strutture in capo agli enti locali (i comuni) che le conferiscono ai gestori.

Mentre altri comuni stanno recependo le istanze del Forum, portate anche da altri gruppi consiliari, prendiamo atto, con rammarico, che i comuni di Pesaro e Fano (guarda caso i più forti in sede AATO), seppur con modalità diverse, hanno perso una grande occasione di dimostrazione di democraticità, trasparenza e collaborazione con le minoranze.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle di Pesaro, Fano, Vallefoglia, Tavullia, Gabicce, San Costanzo

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