Tagli al sociale, Baldelli incalza la Regione: “Ceriscioli torni sui suoi passi”

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20 luglio 2015

PERGOLA – Sui pesantissimi tagli ai servizi sociali da parte della regione Marche, Antonio Baldelli, capogruppo di maggioranza a Pergola, aveva già lanciato l’allarme durante le scorse elezioni regionali, quando è stato candidato di Fratelli d’Italia con 4.850 preferenze personali.

Antonio Baldelli

Antonio Baldelli

Baldelli torna ora sulla questione: “Si sta finalmente squarciando il velo di omertà che era sceso fino ad oggi su questo gravissimo taglio che una regione a guida PD ha compiuto nei confronti del welfare. Si è passati infatti da oltre 38 milioni a nemmeno 2 milioni di euro. Di fatto il fondo sociale regionale è stato cancellato”.
Baldelli non ha peli sulla lingua: “Dopo i tagli ai nostri ospedali con lo smantellamento dei punti di primo intervento di Pergola, Fossombrone, Cagli e Sassocorvaro, ecco i tagli al sociale operati da un PD vergognoso. Un PD che, passate le elezioni e archiviate le false promesse elettorali, ha iniziato lo smantellamento dello stato sociale nella nostra regione! Dure proteste stanno peraltro arrivando anche delle cooperative, persino da quelle vicine al partito di governo in regione, le quali durante la scorsa campagna elettorale hanno sostenuto a spada tratta i candidati del PD”.
L’esponente del centrodestra provinciale ricorda quanti e quali siano i pericoli che derivano dai tagli: “Il welfare dei nostri comuni è stato cancellato da una regione irresponsabile e i sindaci sono stati lasciati soli ad affrontare una situazione resa pesantissima anche dalla più grande crisi economica degli ultimi decenni. I tagli avranno cadute negative anche su altri enti, come ad esempio sulle Aziende di servizi alle persone. E se è vero che i tagli provengono dalla scorsa giunta regionale, pur sempre targata PD, è altrettanto vero che sino ad oggi Ceriscioli e compagni hanno fatto finta di nulla. Ma ora la situazione si sta aggravando sempre più e, se la regione non tornerà sui suoi passi, si rischierà un bagno di sangue: a rischio l’assistenza e i centri per disabili, tagliata l’assistenza al disagio mentale, cancellate le borse lavoro, niente più sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà”.
Baldelli annuncia battaglia: “Ceriscioli non vada in ferie senza aver risolto la grave situazione che ha creato il suo stesso partito, altrimenti sarà un autunno caldo e noi scenderemo in piazza a difendere i diritti dei più deboli e dei disabili. Ormai è chiaro a tutti: il PD non rappresenta più né la sinistra né i deboli, ma solo la casta e la finanza, i provvedimenti del governo Renzi lo dimostrano!”

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