Fermati i due amici albanesi di Ismaele. Un colpo secco alla gola: l’atroce fine (forse per gelosia) del ragazzo vadese. Folla inferocita fuori dalla Caserma

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21 luglio 2015

PESARO – I due giovani albanesi, incensurati, interrogati per ore in caserma, dove inizialmente erano entrati come persone informate sui fatti, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di reato per la morte di Ismaele

Una bella foto di Ismaele Lulli. Tratta da Fb

Una bella foto di Ismaele Lulli. Tratta da Fb

Lulli, 17 anni, ritrovato nel primo pomeriggio di lunedì senza vita, barbaramente sgozzato, in un bosco nei pressi di San Martino in Selvanera. Il movente? Forse la gelosia, forse per via di una ragazza del posto, anche lei ascoltata dai carabinieri.

“È come si stessero rendendo conto ora dell’enormità del fatto” ha raccontato una fonte investigativa al Corriere della Sera, che parla di “un delitto da videogame”. La gelosia. Quella, pare, da parte del ventenne albanese nei confronti della fidanzata ma sarebbe emerso un quadro di rivalità, gelosie e incomprensioni di paese.

Immagini da brividi: una folla ha atteso i due giovani albanesi uscire dalla caserma, scortati, all’interno delle auto dei militari dell’Arma in direzione carcere. Momenti colmi di tensione e rabbia che, nel pensiero di molti, hanno rievocato l’attesa fuori dalla caserma di Pesaro per Sabanov e Bari, dopo l’efferato delitto Ferri.

Si cerca ancora l’arma del delitto. I particolari verrano resi noti mercoledì mattina in una conferenza annunciata dai carabinieri: il cerchio si sta chiudendo.  L’autopsia ha chiarito l’evidenza atroce: quel taglio, alla gola, ha reciso collo e trachea. Il ragazzo è deceduto per asfissia. Ismaele nel corso dell’anno aveva lasciato l’Istituto Alberghiero e, da due giorni, era sparito di casa. Alla famiglia era arrivato un suo sms: “Vado a Milano, non cercatemi”. Ma il sospetto è che quel messaggio sia stato scritto dopo da chi l’ha ammazzato e poi occultato nel bosco dove, in un secondo momento, sono stati trovati abiti sporchi di sangue e il cellulare di Ismaele. Il corpo senza vita di Ismaele, ritrovato con mani e piedi legati, potrebbe essere stato trascinato e poi trasportato in auto.

La morte di Ismaele Lulli, 17 anni, ha fatto il giro d’Italia occupando le cronache di tutti i principali telegiornali. I due fermati sono giovanissimi e, da quanto risulta, erano nel giro di amicizie di Ismaele. Sono un ventenne residente a Urbania e un diciannovenne di Sant’Angelo in Vado. Le prime ammissioni nel pomeriggio, dopo ore e ore di interrogatorio.

 

2 Commenti to “Fermati i due amici albanesi di Ismaele. Un colpo secco alla gola: l’atroce fine (forse per gelosia) del ragazzo vadese. Folla inferocita fuori dalla Caserma”

  1. LASER scrive:

    E’ sempre peggio, questa situazione non e’ piu’ sostenibile. Quanti figli dovranno ancora morire prima di rimandare a casa loro gente che qui non serve a nulla, non fa niente tutto il giorno a parte delinquere. Basta con il buonismo a tutti i costi e basta parlare di razzismo quando non c’entra niente. Girano nelle nostre citta’, sappiamo chi sono, mandiamoli a casa prima possibile.

  2. stefania scrive:

    Ecco la solita storia….li hanno presi…lunghi processi per decidere quello che si sa già… anni di galera alle spalle di chi paga le tasse ….BASTA CON QUESTA MERDA CHE C’E’ IN GIRO !!!!! MERITANO SOLO LA STESSA MORTE DOPO ORE DI AGONIA !!! CHE SCHIFO L’ITALIA

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