Dragaggio porto, Seri mette in chiaro: “Non stiamo perdendo neppure un minuto per assicurare il meglio”

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22 luglio 2015

FANO – “Sarebbe stata sufficiente una telefonata al sottoscritto per conoscere la situazione attuale del dragaggio del porto di Fano, ma purtroppo il desiderio di scoop in questa estate dove il caldo gioca brutti scherzi deve essere qualcosa di irresistibile”. Così il sindaco di Fano Massimo Seri esordisce per puntualizzare lo stato dei lavori rispetto alle notizie che rimbalzano dal consiglio regionale delle Marche. “Evidentemente noi corriamo più veloci della politica, visto che la risposta alla interrogazione del consigliere regionale fanese Mirco Carloni è ampiamente superata dai fatti”.

Massimo Seri, il sindaco di Fano

Massimo Seri, il sindaco di Fano

“Come è noto il 7 luglio scorso la Giunta Comunale aveva approvato il Progetto definitivo dei lavori urgenti di dragaggio del canale di ingresso principale e di parte del bacino di evoluzione del porto di Fano, con trasporto e conferimento del materiale dragato al sito di immersione in mare ad Ancona, e il giorno dopo, l’8 luglio, il Comune di Fano si era premunito di presentare alla Regione Marche l’istanza per l’autorizzazione all’immersione in mare dei fanghi. Gli uffici della Regione Marche il 16 luglio hanno comunicato l’avvio del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione all’immersione in mare ed hanno convocato una conferenza di servizi per il prossimo lunedì 3 agosto.

Nel frattempo, l’Amministrazione comunale con il proposito di anticipare i tempi, ha pubblicato questa settimana un “Avviso pubblico di indagine di mercato” per l’acquisizione dell’interesse da parte delle ditte esecutrici ad effettuare l’intervento. Infatti nell’auspicata ipotesi che la Regione Marche rilasci il decreto autorizzatorio subito dopo la conferenza di servizi del 3 agosto si procederà alla richiesta di offerte e alla successiva esecuzione. E non parliamo di bruscolini, ma di un progetto che prevede la rimozione di mc. 25.000 di sedimenti dal canale di ingresso e dal bacino di evoluzione, per un importo stimato di 800.000 euro.

Come si può vedere la Giunta comunale fanese non sta affatto con le mani in mano, ma non perde neppure un minuto per cercare di assicurare alla marineria fanese e a tutta l’economia portuale le migliori condizioni possibile per poter operare, consapevole che il porto nelle sue sue varie articolazioni – della pesca, del turismo da diporto, della nautica e dei servizi – rappresenta una voce importante dell’economia locale che non può essere trascurata perché dà lavoro a centinaia e centinaia di famiglie fanesi”.

 

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