Omicidio Ismaele, Giorgia Meloni (FdI-An): “Ora, pena esemplare per i due albanesi”. Paolini, Lega: “Come esecuzione Isis”

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22 luglio 2015

PESARO – “Stanno emergendo particolari raccapriccianti sul delitto del giovane di S.Angelo in Vado sgozzato e/o quasi decapitato da due giovani albanesi per motivi futili e abbietti – scrive in una nota Paolini, Lega Nord –  Il dettaglio che più mi ha colpito è che la vittima sia stata portata sotto una Croce, dove parrebbe il giovane sia stato legato. Solo un cieco non può non vedere, in questo specifico gesto, un richiamo alle esecuzioni dell’ISIS. C’erano 100 luoghi dove l’orrido delitto poteva essere consumato….ma hanno scelto di farlo sotto la Croce, simbolo del Cristianesimo. Un caso? Io non credo. Mi chiedo poi se sia solo un altro caso la circostanza oggettiva che i 3 delitti più efferati – per crudeltà, movente e modalità esecutive – accaduti nella ns. provincia un tempo felice negli ultimi 2 anni ..(delitto Ferri, sfiguramento Lucia Annibali e questo ) ..siano stati commessi da giovani stranieri apparentemente integrati. Coincidenza, o conseguenza di una integrazione forzata, di massa e senza limiti, di una omologazione senza se e senza ma di culture, religioni, tradizioni inconciliabili, che mi pare stia generando in tutta Europa un humus sociale estremamente pericoloso per la civile convivenza?.
Non si vuole dire, con ciò – sarebbe evidentemente falso – che siccome 6 immigrati hanno commesso delitti orrendi in provincia di Pesaro – tutti gli immigrati sono criminali. Ma credo non si possa neppure continuare a fingere di ignorare che spaccio di droga, furti, prostituzione, intimidazioni, e delitti di sangue anche nelle ns. zone sono sempre più riconducibili a soggetti non italiani, parte dei quali apparentemente integrati, e parte dei quali vengono invece apposta a delinquere in Italia perchè sanno che per i medesimi fatti, nei loro paesi, avrebbero conseguenze devastanti. Come funzioni il sistema sanzionatorio da noi lo abbiamo visto – da ultimo – ieri, dove un signore ai domiciliari faceva tranquillamente feste con belle ragazze, abbondanti libagioni e piscina a disposizione, e l’Autorità è intervenuta solo dopo e solo perché qualcuno ha divulgato un video su internet…perché altrimenti tutto sarebbe proseguito così  – chiude Paolini – fino ad estinzione misura cautelare!”.

“Pena esemplare per i due albanesi che hanno legato con del nastro adesivo, sgozzato e quasi decapitato il 17enne Ismaele Lulli in provincia di Pesaro – scrive in una nota Giorgia Meloni, presidente di FDI-AN – È evidente che l’Italia sta vivendo un’emergenza sicurezza senza precedenti e che i delinquenti, stranieri o italiani, si sentono liberi di agire indisturbati perché sanno che se mai dovessero essere arrestati potranno godere di sconti di pena, indulti mascherati e degli “svuota carceri” approvati dai governi di sinistra. Noi chiediamo certezza della pena: questi criminali devono marcire in galera.”

Questa la dichiarazione di Angelo Bertoglio portavoce provinciale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Pesaro Urbino: “A nome di FDI-AN voglio complimentarmi con gli investigatori dell’arma dei Carabinieri per aver immediatamente identificato gli autori di questo vile omicidio che pare si stavano già preparando per un eventuale fuga in Albania.
Il nostro territorio è per l’ennesima volta toccato dalla violenza di energumeri che pensano che in Italia possono fare tutto,visto la non giustizia che tra indulti,sconti di pena e svuota carceri la sinistra dona per i delinquenti che dopo poco li possiamo ritrovare nelle nostre strade.
Non dimentichiamo che questo Governo è quello del provvedimento di depenalizzazione dei “ 152 reati minori” e che non rappresenti un passo avanti per la giustizia in Italia. Ritengo, al contrario, che il Decreto 28/15 in vigore oggi rappresenti una sorta di “amnistia preventiva” nei confronti di numerosi reati, giacché lo Stato rinuncia a perseguirli a priori.

Il diritto penale non può essere asservito ad esigenze di snellimento della giustizia penale adottando misure la cui logica i cittadini potrebbero difficilmente comprendere. Un conto è la semplificazione della gestione delle vicende penali, un altro è lasciare impuniti crimini che possono destare allarme sociale. Un omicidio colposo, un furto, le percosse, il maltrattamento di un animale, la truffa, gli atti osceni, o una omissione di soccorso da oggi non sono più oggetto di condanna penale. Molti di questi reati influiscono notevolmente sulla vita quotidiana della comunità e la loro non punibilità costringerà ad una diversa percezione della sicurezza tanto la società tanto chi è portato a commettere tali reati, che avrà la consapevolezza della non punibilità”.

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