Si gira un docufilm su Giancarlo De Carlo, l’architetto che progettò Urbino città universitaria

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24 luglio 2015

URBINO – Da Magistero, su per via Saffi fino ai Collegi, senza dimenticare Ca’ Romanino. Questi sono parte del set che Emanuele Piccardo (regista) e Aldo Ottobrino (attore) percorreranno fino a sabato per realizzare il docufilm su Giancarlo De Carlo.

Un viaggio che vedrà De Carlo, interpretato da Ottobrini, partire dalla sua Liguria e arrivare ad Urbino. L’Urbino che nel ‘900 ha disegnato e proprio una volta arrivato nella città ducale del 2015 la vedrà sì cambiata, ma con le opere che sono parte integrante della vita cittadina di tutti i giorni, specie di chi frequente l’università.

Tra i tanti progetti di Giancarlo De Carlo spiccano alcune delle strutture dell’ateneo, dai collegi alle sedi come Magistero, Palazzo Battiferri e giurisprudenza.

“Sarà un viaggio che affronterà con leggerezza ma allo stesso tempo fierezza” spiega il regista, al quale abbiamo chiesto da cosa nasce questo progetto. “Un progetto che nasce per riscoprire il rapporto tra Urbino e De Carlo. Carlo Bo ebbe una grande intuizione nel dopo guerra per far rinascere una realtà come Urbino, farla rinascere proprio dalla sua università e qui che entra in gioco Giancarlo De Carlo che negli anni realizzerà tanti progetti”.

Il docufilm è sostenuto dalla Liguria Film Commission, dall’Ordine degli architetti di Pesaro e Urbino e dalla Fondazione degli architetti di Genova. Budget previsto circa 12mila euro, di cui, per ora, ne è stato raccolto più o meno una metà, e realizzato dalla casa di produzione indipendente Plug-In di Piccardo che ha già al suo attivo opere che hanno ottenuto importanti riconoscimenti, come Lettera 22 su Adriano Olivetti e Fango sull’alluvione delle Cinque Terre.

Un lavoro che intende far emergere l’etica progettistica dell’architetto, etica rappresentata dalla partecipazione, una partecipazione che si riflette nelle opere finite, basti pensare agli spazi comuni, dove incontrarsi e disegnati come open space (tutti gli attori e le comparse, escluso Ottobrino che proviene dal mondo del teatro, sono studenti). De Carlo fu tra i primi ad adottare la partecipazione in fase progettuale in Italia.

Emanuele Piccardo spera di poterlo proiettare in autunno ad Urbino prima che venga presentato al Festival di Rottedarm.

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