F.1 G.P. D’UNGHERIA, SEMPRE E SOLO MERCEDES CON HAMILTON E ROSBERG, OTTIMO 3° VETTEL

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25 luglio 2015

Lewis Hamilton conquista l’ennesima pole stagionale alla “Cyrano di Bergeraq”, il personaggio di Rostand reso celebre dalla sua frase: -alla fin della lezione io tocco- l’inglese fa sua l’espressione dello spadaccino modificandola in :” all’ultimo giro io stampo il tempone”.Infatti il Campione in carica fin dal Q1 di queste qualifiche dell Hungaroring è entrato in pista dopo aver lasciato sfogare gli avversari ed in particolare il compagno Rosberg, piazzando poi la “stoccata” con un giro “monstre”.
Rosberg come solito le ha provate tutte per contrastare il compagno, compreso l’utilizzo totale degli pneumatici a sua disposizione , ma contro un Hamilton così non c’è niente da fare, anche a parità di macchina.Buona prestazione di Vettel, che ritorna ad essere il “primo degli altri”, addirittura nell’ ultimo giro il tedesco della Ferrari era da record, peccato per quel decimo perso nella parte finale ,che non gli ha permesso di inserirsi tra le due Mercedes. Resta comunque una dimostrazione della speriamo ritrovata competitività della SF-15T, tesi rafforzata dall’ottimo quinto posto di Raikkonen a soli 2 centesimi da Ricciardo, quarto con una Red Bull che sul tracciato ungherese sembra “subire” meno la poca potenza del motore Renault, prova ne è anche il 7° posto di Kvyat. Un po in ombra la Williams che negli ultimi gran premi era ritornata ad infastidire la Ferrari per lo scettro di seconda forza del campionato, oggi solo sesta con Bottas e ottava con Massa.Chiudono la top ten il “baby” Verstappen con la Toro Rosso e il francese Grosjean ( che pare essere il nuovo pretendente al volante di Raikkonen), con la Lotus. Rivedendo il risultato di oggi sembra che domani assisteremo al solito monologo della Mercedes e dei suoi due piloti, però il circuito magiaro non è nuovo nel regalare sorprese e con una Ferrari
diciamo ritrovata, con l’aggiunta di una Red Bull “sorniona” ma bisognosa del primo risultato eclatante della stagione, speriamo che la monotonia dettata dallo strapotere delle “frecce d’argento” possa essere messa in discussione. Per la vittoria sappiamo essere cosa difficile a meno di sorprese, ci accontentiamo di vedere almeno un po di battaglia, ne abbiamo bisogno tutti da noi spettatori, ai team, ai piloti e sopratutto ne ha bisogno la Federazione ed il ” padre-padrone” mister Ecclestone, perché il “carrozzone” è in avaria e urge un “tagliando” per ritornare ad essere la massima espressione delle corse. Terminiamo con il ricordo di Jules Bianchi, tutto il mondo della F.1 ha commemorato in vari modi il giovane francese ad una settimana dalla scomparsa, facciamo che il sacrificio di questo ragazzo amante del suo sport non venga dimenticato dopo questo gran premio, magari anche cadendo nella retorica, perché l’assurdo modo che ci ha tolto Bianchi non può essere catalogato come e’ stato fatto a semplice incidente di gara o come componente di uno sport rischioso.Per una F.1 sempre meno credibile ed interessante, ripetiamo, il sacrificio di Bianchi può essere una buona occasione per dimostrare che non esiste solo il ” business” , ma anche un cuore ed una sensibilità, due elementi fondamentali dello sport.

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