Montelabbate si racconta con un sapore, quello delle pesche: ecco la Carta Gastronomica

di 

25 luglio 2015

MONTELABBATE – Raccontare un territorio attraverso un sapore e la passione di chi lo coltiva. E’ questa la sfida che Montelabbate desidera affrontare con la carta gastronomica che presenterà al pubblico in occasione della 71esima Sagra delle Pesche (23-26 luglio 2015). Un’impresa singolare ed esaltante, dove il sapore non è impiegato solamente per attrarre il visitatore, ma come la traccia che può condurre alla scoperta di una terra, della sua storia, dell’anima di un luogo.

E quale sapore potrebbe raccontare meglio questo lembo estremo delle Marche, se non quello succulento e fragrante delle famose pesche? Montelabbate è un paese ricco e generoso, da sempre capace di coniugare tradizione e modernità. Il suo territorio, plasmato tra pianura e collina, costituisce uno dei principali poli industriali del pesarese ma è anche sede di piccole ma innovative aziende agricole, attente all’ecosostenibilità e alla tutela della salute. La peschicoltura qui è una tradizione antica, che rende celebre il paese sin dal Rinascimento, quando con le sue pesche si rendeva omaggio ai Duchi di Urbino, al ghiotto amico Pietro Aretino ad altri celebri palati dell’epoca.

Ma la pesca non ha solo dei trascorsi gloriosi a Montelabbate. Il suo avvenire infatti sembra davvero promettente, soprattutto da quando una certificazione regionale – il marchio collettivo QM (Qualità Marche) ottenuto nel 2011 – ne certifica l’autenticità e la qualità attraverso il rispetto di un rigoroso disciplinare di produzione a basso impatto ambientale. La coltivazione della Pesca di Montelabbate insiste a tutt’oggi su un territorio vasto circa 60 ettari, compreso tra i comuni di Montelabbate, Colbordolo, Sant’Angelo in Lizzola, Tavullia, Monteciccardo e Pesaro. L’esperienza dei coltivatori, il microclima e la composizione dei terreni conferiscono a questo frutto un sapore particolarmente gustoso e zuccherino che lo differenza dal resto del mercato. Non solo. Un recente studio dell’Università Politecnica delle Marche ascriverebbe alle medesime condizioni di coltivazione le particolari proprietà nutrizionali e antiossidanti che contraddistinguono gli esemplari montelabbatesi.

La carta gastronomica, assieme ad una panoramica storica del luogo, segnala le ventiquattro aziende della filiera peschicola e tutte le attività gastronomiche (ristoranti, gelaterie, panetterie, pasticcerie) che nel corso di questa estate proporranno qualche specialità a base di Pesca di Montelabbate, rigorosamente certificata. La carta è realizzata dall’Associazione culturale Mons Abbatis e dell’Associazione Pesca di Montelabbate, con il contributo dell’Associazione Produttori della Valle del Foglia. L’iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune di Montelabbate e dell’Accademia agraria di Pesaro.

La Nettarina

La Nettarina

Nell’elegante pieghevole campeggia l’immagine di una prosperosa signora che posa con una pesca davanti ai profili delle nostre colline. Il simpatico personaggio – battezzato “La Nettarina” – è un’immagine allegorica che vuole evocare in qualche modo la bellezza, la generosità, la genuinità della nostra terra ed è scaturito dalla fantasia del giovane illustratore Twenty_one Avenue (Riccardo Rossi) che assieme ad altri artisti locali anima un piccolo laboratorio di arte grafica promosso e sostenuto dalla stessa Associazione Mons Abbatis.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>