Uno “Shaq” al bacio per la VL: ingaggiata l’ala Shaquielle McKissic. Arriva da Arizona State

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25 luglio 2015

Continua la linea giovane in casa Consultinvest: dopo gli arrivi di Trevor Lacey e Maurice Walker, la Vuelle ha firmato il 25enne Shaquielle McKissic, ala di 2 metri proveniente dalla prestigiosa Università di Arizona State, nella quale ha trascorso le due ultime stagioni con discrete medie – 12.4 p.ti, 4.7 rimb. – Non scelto per il draft, ha disputato la Summer League con la maglia dei Sacramento Kings, convincendo Stefano Cioppi a firmarlo per la sua prima avventura professionistica.

Che tipo di giocatore è Shaquielle McKissic?

Foto tratta da Usa Today

Foto tratta da Usa Today

A volte gli stereotipi sono duri a morire e questo ragazzo afroamericano rappresenta una delle tante storie di riscatto che piacciono tanto agli americani, perché dopo aver avuto qualche problemino con la giustizia da teenager, McKissic ha trovato nella pallacanestro l’occasione giusta per redimersi, ottenendo una borsa di studio ad Arizona, con tanta voglia di dimostrare di aver svoltato pagina e bisogna dire che questo atletico ragazzo di due metri sembra nato per giocare a basket, con un fisico longilineo e asciutto che gli consente di partire in contropiede a velocità fulminante – nei test pre-draft aveva fatto segnare uno dei migliori tempi sulle 60 yard – e di volare sopra il ferro con irrisoria facilità, ma nella pallacanestro non conta solo saper correre e saltare e i due anni trascorsi ad Arizona State gli sono serviti per affinare la sua tecnica cestistica, finendo per diventare un giocatore completo in grado di colpire da tre punti – 42 su 124 pari al 34% – o di segnare dopo aver battuto l’avversario diretto dal palleggio, destro naturale, non ha problemi a segnare con la mano sinistra e la capacità di cercare il contatto con l’avversario, lo porta a subire un buon numero di falli che spesso non riesce a tramutare in due punti, causa una percentuale del 67% dalla lunetta ampiamente migliorabile, quando decide di andare a rimbalzo difficilmente si fa sfuggire il pallone, potendo contare su un buona scelta di tempo che lo porterà a segnare spesso in tap-in acrobatici, mentre quando cattura la palla in fase difensiva ha come unico obiettivo il canestro avversario.

In fase difensiva ama cercare spesso l’anticipo e non dovrebbe avere troppi problemi a marcare le ali piccole avversarie, con la possibilità di farlo scalare per qualche minuto anche sulle guardie o sui numeri quattro, tatticamente ha ampi margini di miglioramento e l’impressione è che quella di McKissic sia la vera scommessa provata quest’estate da Stefano Cioppi: il materiale umano e fisico sul quale lavorare sembra di primordine, il compito di coach Paolini e del suo staff sarà quello di lasciare uscire tutta la carica agonistica che questo ragazzo si porta dietro dagli States.

Cosa si aspetta da Shaquielle McKissic la Consultinvest:

Il ruolo di ala piccola è il più ibrido della pallacanestro moderna: c’è chi predilige un tre capace di dare una mano sotto canestro e chi sceglie di giocare con una guardia capace di adattarsi a giocare anche nello spot di tre, McKissic sembra possedere entrambe le caratteristiche con un discreto tiro da fuori che gli permette di giocare qualche minuto da guardia e la fisicità per essere schierato anche da numero quattro. In un quintetto biancorosso che sembra in grado di far valere finalmente atletismo e centimetri, McKissic potrebbe diventare il jolly, capace di scardinare le difese avversarie con la sua imprevedibilità tattica, anche se il suo impatto tecnico con una realtà completamente diversa è ancora tutto da verificare.

Adesso per completare il quintetto mancano solamente due pedine: il play potrebbe essere firmato già nelle prossime ore, se Semaj Christon non si lascerà ammaliare dalle sirene Nba, mentre per lo spot di ala grande sono sempre caldi i nomi di Marc Trasolini e Romero Osby.

Così commenta il Direttore Sportivo della Consultinvest, Stefano Cioppi: “Shaquille è un ragazzo con una determinazione spropositata che gli ha permesso di raggiungere il successo con la pallacanestro, dotato di una enorme passione per questo sport come si evince dall’energia che mette quando è sul parquet: il basket lo ha salvato e gli ha dato la possibilità di redimersi dopo un’adolescenza molto difficile, compresi alcuni episodi che ha superato diventando un uomo consapevole che la disciplina ed il lavoro sul campo portano alla vittoria. Probabilmente sceglierà di giocare con il numero 40 per ricordare il suo migliore amico, assassinato davanti a casa”

CONSULTINVEST 2015-16:

Quintetto: Panchina:

Playmaker: xxxx Basile (confermato)

Guardia: Lacey (nuovo) Ceron (nuovo)

Ala Piccola: McKissic (nuovo) Serpilli (nuovo)

Ala Grande: xxxxx Gazzotti (nuovo)

Centro: Walker (nuovo) Candussi (nuovo)

Allenatore Riccardo Paolini (confermato)

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