Varotti: “Prg light e negozi: era già tutto previsto”

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25 luglio 2015

Amerigo Varotti*
Leggiamo sulla stampa che il Consiglio Comunale del 31 luglio discuterà ( approverà!) il Prg Light predisposto dall’Assessore De Regis ;
Leggiamo sulla stampa le critiche del Consigliere Bettini che si stupisce ” che le Associazioni di categoria non abbiano nulla da eccepire su una modifica al Prg cosi dirompente”.
Appunto : leggiamo sulla stampa!!!
Perché l’ Assessore De Regis come era prevedibile ( E’ LA VELOCITA’ , Bellezza!!!) non ha ritenuto di illustrare , discutere , condividere il Piano con le Associazioni di rappresentanza delle imprese.
Quindi Bettini non si deve stupire di nulla e Lui e gli altri Consiglieri sono invitati a richiedere il rinvio dell’approvazione dell’atto affinché si realizzi una seria , vera ed efficace consultazione e , se possibile , concertazione ( termine che a qualcuno , a Roma e a Pesaro non piace).
Perché non sappiamo nulla di cio che prevede il Prg light : medie strutture di vendita nel centro storico ? Facilitazioni per trasformare i troppi capannoni in terziario?
Così’ leggiamo sulla stampa .
Ma non pensi l’Amministrazione di introdurre norme agevolanti la grande distribuzione senza discuterne con noi.
Se non vogliono trasformare la voglia di dialogo e concertazione in tanti ” forconi”.
Nel centro storico è ovvio che non si dovranno e potranno attivare medie grandi strutture di vendita nel settore alimentare mentre non ravvisiamo contrarietà alla possibile utilizzazione di importanti contenitori per strutture di vendita nel settore extra alimentare.
Se tra queste poi ci fossero – come si dice- marchi importanti che possono fungere da traino per il centro storico , ben vengano.
C’è il regolamento regionale che consente agli Enti locali di intervenire sulle dotazioni di parcheggi necessari per poter attivare medie superfici di vendita nel centro storico. In questo modo si possono differenziare le regole per settore alimentare ed extra alimentare.
Ma e’ tutto il Prg light che vogliamo conoscere e discutere : non vorremmo una ulteriore cementificazione e uso del territorio; non vorremmo che venisse trascurato il necessario rispetto ambientale in un territorio che ha già sofferto abbondantemente.

*Direttore Generale Confcommercio

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