Lucia, Andrea, Ismaele: atrocità con una costante, l’encomiabile lavoro investigativo dei nostri carabinieri. Il Comune ora dia un segnale collettivo

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26 luglio 2015

Mauro Murgia*
Il clamore seguito al tragico episodio di Sant’Angelo in Vado rischia di coprire, con l’esposizione mediatica del vedere, parlare e commentare, una elementare verità della capacità di reazione operativa innanzi questi fatti. L’Assassinio di un ragazzo, terribile nelle forma e nella sostanza, sembra diventare la centralità dello stesso episodio, dimenticando la capacità della reazione difensiva. Questa reazione non risiede solo nel clamore della folla che chiede i colpevoli ma in chi i colpevoli li ha ricercati e presi. Voglio dire che, a monte di tutto ciò, c’e’ una capacità di risposta che, essendo impossibile controllare l’idea perversa dell’uccidere, ci rende la garanzia del prendere chi ha organizzato e commesso questa malvagità. Ora, a Pesaro, non e’ la prima volta che le forze dell’ordine, i Carabinieri, ci rendono giustizia per questo modo di pensare. Dall’avvocato Lucia Annibali, al veramente, mi si permetta, miserabile assassinio del Ferri, i carabinieri di Pesaro ci dimostrano una preparazione investigativa ed operativa che, superando le storie individuali, si pongono come garanzie per l’intera città e territorio. Il Reparto investigativo di Pesaro si dimostra, ancora una volta, tra i primi in Italia. Se li conosci, ci parli, minimizzano il tutto. Lavoro normale dicono, ma noi pesaresi, sappiamo che così non è. Stamane, gente normale, quella che ncontri in un bar, in un ufficio, in piazza, dicevano e rappresentavano la fiducia per la sicurezza che sentono di avere. Non l’onnipotenza del tutto ma la fiducia del sapere che ci sono persone che fanno, perché sanno fare. Ancora una volta, come già successo, l’amministrazione comunale dovrebbe dare un segnale collettivo verso questi carabinieri, persone che come noi tutti, vivono la citta’, come operatori per la sicurezza e come cittadini.

*Sociologo

3 Commenti to “Lucia, Andrea, Ismaele: atrocità con una costante, l’encomiabile lavoro investigativo dei nostri carabinieri. Il Comune ora dia un segnale collettivo”

  1. pasquale scrive:

    Quello che ha scritto è tutto giusto, ma vorrei aggiungere che le indagini sono state svolte anche dal nucleo dei Carabinieri di urbino e Sant’angelo in Vado che mi creda sono stati i primi a capire cosa era successo e tutto il resto. Anche perché come lei comprenderà sono quelli che conoscono meglio le comunità dell’ rntroterra urbinate.Ringrazio per l’attenzione

  2. guidomaroccini scrive:

    Guido Maroccini
    22 luglio alle ore 6.39 · Modificato ·
    Sarà un caso….o forse no ma, in questi ultimi tre anni nella nostra Provincia lo sfregio su una donna e due omicidi tutti per mano di GENTE dell est!!! È’ una questione di cultura ma la domanda è questa:”siamo ancora convinti che sia giusto condividere la nostra vita con gente senza scrupoli e senza coscienza che considera la vita di un uomo pari a zero?”

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