Ecco la “nuova” Casa Rossini. Ricci: “Luogo dell’identità pesarese e simbolo della città della musica”

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27 luglio 2015

PESARO – Alle 7 di sera, quando si aprono le porte, la città riscopre il suo Cigno. Va l’operazione restyling interno, con tappeto rosso, sorsi di musica da camera dal balcone e corredo di smartphone puntati all’insù da melomani, turisti e passanti.

“Una giornata importante per i pesaresi – dice Matteo Ricci, il sindaco di Pesaro – Puntiamo sulla crescita del turismo culturale: per noi è economia e lavoro. Dentro questa strategia siamo la ‘città della musica’. Soprattutto perché qui è nato Rossini: dobbiamo valorizzarlo di più”.

Per cui, sostiene il sindaco, “siccome questa casa dimostra ciò che siamo, ed essere la città di Rossini è anche una bella responsabilità, c’era bisogno di ammodernare e migliorare l’ambiente. Sistema Museo, in collaborazione con tutti i soggetti che ci hanno lavorato, lo ha fatto in modo intelligente”.

Sindaco colpito, in particolare, dall’esperienza Art Glass, “gli occhiali che fanno rivivere il Maestro, capace di raccontare con la ‘realtà aumentata’ la sua storia al visitatore. La cultura è anche capacità di respirare emozioni: sicuramente ce le darà il Rof, in programma dal 10 agosto. Ora chi frequenterà il Festival potrà anche godere di questo nuovo allestimento. Ma speriamo che lo facciano anche i pesaresi”.

Sorrisi per il vicesindaco Daniele Vimini e il responsabile di Sistema Museo Silvano Straccini, registi dell’operazione, accanto a Gianfranco Mariotti e Gianfranco Sabbatini. La chiosa è del presidente della Fondazione Rossini Oriano Giovanelli: “L’innovazione tecnologica, con sensibilità, è stata coniugata al rigore scientifico. La città si riappropria ancora della casa-simbolo”.

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