Pergola per la natura pubblica dell’acqua. Baldelli: rappresentatività dei piccoli comuni nell’Aato

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27 luglio 2015

PERGOLA – Il capogruppo di maggioranza, Antonio Baldelli, ha fatto proprie le riflessioni del Forum per i Beni Comuni in difesa della natura pubblica dell’acqua e le ha trasfuse in un emendamento votato, lo scorso consiglio comunale, dalla maggioranza ma non dall’opposizione di Pergola Unita. Commenta Baldelli: “L’opposizione pergolese, come suo solito, si è omologata al PD che a Fano ha bocciato un emendamento del tutto simile al mio e che a Pesaro l’ha modificato snaturandone l’essenza e non capendo che le comunità vengono prima del partito”.
Antonio Baldelli

Antonio Baldelli

L’ordine del giorno del capogruppo pergolese mira a garantire più trasparenza e maggiore rappresentatività dei comuni, soprattutto di quelli più piccoli e dell’entroterra, all’interno dell’AATO. L’Autorità di Ambito Territoriale di Ottimizzazione è quell’importante consorzio che decide l’organizzazione del servizio idrico, i suoi investimenti e le sue tariffe. Baldelli, nella mozione, affronta una serie di questioni precise: “Il nuovo AATO si doti di uno statuto e preveda un numero legale per la validità delle sue sedute pari a 30 comuni o comunque a un numero di comuni che rappresentino almeno la maggioranza delle quote associative. Le decisioni dell’Ambito siano assunte con il voto favorevole di un numero di sindaci che rappresentano sia la maggioranza delle quote di partecipazione presenti sia il numero dei Comuni presenti. Altrimenti, come spesso accade, decisioni importanti per la gestione dell’acqua, bene pubblico per eccellenza, continueranno ad essere adottate con il voto dello sparuto numero di sindaci presenti e con lo strapotere dei soli comuni di Pesaro e Fano. Ciò non è democratico e svilisce la natura pubblica d’un bene prezioso come l’acqua per cui si è anche tenuto un referendum poi disatteso. È inoltre importante che l’Assemblea AATO venga convocata non solo dal suo presidente ma pure dai sindaci. Per questo va prevista la possibilità di convocazione anche da parte di un decimo dei comuni partecipanti”.
Il capogruppo pergolese ha reclamato anche la registrazione audio e la pubblicità delle sedute con formula itinerante, ossia nelle sedi dei comuni coinvolti dalle decisioni, e ha sottolineato: “importantissimo che lo Statuto AATO ribadisca ciò che invece è stato messo più volte in discussione, ossia che le infrastrutture, come gli acquedotti e le opere di captazione, sono e rimangono di proprietà pubblica!” Conclude Baldelli: “Dopo la deliberazione del consiglio comunale di Pergola anche a Pesaro e a Fano, su proposta del M5S, è stato proposto una mozione simile alla mia. A Fano però il documento è stato bocciato dal PD con la scusa risibile che non potevano essere presentati emendamenti. A Pesaro il consiglio, contraddicendo il PD fanese, ha approvato un emendamento in cui però non si parla né di statuto, né di pubblicità delle sedute, né di misure atte a tutelare la rappresentatività dei piccoli comuni e, fatto gravissimo, in cui è stato omessa la previsione del mantenimento della infrastrutture in mano pubblica”.

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