Il Teatro di Cagli diventa “Asilo Creativo per Artisti”. I primi “residenti”? Paolo Rossi, Lucia Vasini e Giampiero Solari

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30 luglio 2015

CAGLI –  Entroterra “fabbrica di idee”. Una delle più originali sembra essere quella di Sandro Pascucci, direttore dell’Istituzione Teatro Comunale di Cagli, che vuol fare di uno dei più affascinanti teatri storici delle Marche, un Asilo per accogliere artisti in residenza creativa. Secondo Pascucci “l’Asilo è un habitat favorevole alla libera e sostenibile circolazione delle culture e delle colture, che si innervano nella tradizione per rilanciare il nuovo a venire. L’asilo è uno spazio libero di espressione, dove l’artista lavora e entra in contatto con le energie vitali del luogo”.

Paolo Rossi

É un’idea che va oltre la messa a disposizione di strutture tecniche e logistiche, per diventare esperienza creativa che ricade sull’intero territorio e lo arricchisce culturalmente e socialmente. Perciò gli artisti in residenza potranno trasferire le loro esperienze anche nel contesto scolastico oppure offrire interventi in ambito sociale. L’esperienza sarà rielaborata e applicata su tutto il territorio, in diversi ambiti, per creare una “costellazione” di Asili che lo rendano attrattivo culturalmente, socialmente e turisticamente.

La prima esperienza di Asilo creativo è partita lunedì 27 luglio con l’arrivo a Cagli degli attori Paolo Rossi e Lucia Vasini che si ritrovano per la prima volta dopo quasi trent’anni con il regista Giampiero Solari. Un sodalizio artistico che ha prodotto spettacoli di grande successo quali Le Visioni di Mortimer, La Commedia da due lire, Pop & Rebelot.

I tre, assieme al musicista Emanuele dell’Aquila, si fermeranno per una settimana al Teatro Comunale per preparare la nuova messa in scena di un classico di Molière “Improvvisazione di Versailles” re-intitolato “Molière: la recita di Versailles” prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano. Il testo è stato riscritto da Stefano Massini e Giampiero Solari, anche alla regia. Molière mette in scena sé stesso e la sua compagnia dichiarando apertamente le sue idee sull’arte drammatica e abbozzando quella “Comédie des comédiens” che da molto tempo, si dice, aveva intenzione di scrivere. La riscrittura si prefigge di approfondire l’arte comica, di fondere la tradizione e l’attualità con rigore e poesia. Lo spettacolo, straordinario esempio di “teatro sul teatro”, andrà in tournée a partire dal prossimo autunno.

Lunedì 3 agosto al termine della residenza, andrà in scena una “Serata di improvvisazione comica” con l’accompagnamento di altri due musicisti e sette attori, uno spettacolo coinvolgente che permetterà di apprezzare il meglio delle capacità di improvvisazione di Paolo Rossi.

 

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