Si fingeva Igli Meta su facebook: il gruppo di “Spotted” insorge e lo denuncia alla polizia postale

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30 luglio 2015

Il profilo finto

Il profilo finto

PESARO – Si era registrato su facebook come Igli Meta e poi andava a commentare su bacheche e gruppi pesaresi. Non una semplice “catfishata”, cioè un  furto di identità (l’originale Igli Meta, ovviamente, non poteva stare davanti al computer a chattare), ma un comportamento da mitomane che, consapevole o meno di quanto stava facendo, ha attirato su di sé presto le ire di centinaia di pesaresi. Nome, cognome e foto di Igli nel profilo trovata, probabilmente, su google. Per cosa? Provocare? L’omicidio di Ismaele ha segnato profondamente la comunità pesarese che, ormai ciclicamente, da qualche anno, piomba nell’incubo. Prima l’agguato a Lucia Annibali, poi l’omicidio di Andrea Ferri. Vedere qualcuno che postava commenti, interagiva in tempo reale, entrava nelle conversazioni con il nome di Igli Meta non ha lasciato indifferenti i pesaresi. Anzi. Più di un utente della pagina Spotted Pesaro e Dintorni, dove il finto Igli Meta è stato poi “bloccato”, lo hanno duramente attaccato, bannato e denunciato. “Voglio il vero nome per prenderlo a zampate nel c… – ha scritto Angelo – Chiunque tu sia ti denuncio alla polizia postale”. Nadrah ha incalzato: “Quanto vuota deve essere la tua vita?”. E ancora: “Ma come si fa a scherzare su una cosa del genere?” si è chiesto Antonio.  Già, sarebbe bello avere una risposta.

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