“La vera causa della gabella del Consorzio di Bonifica”. M5S Fano chiede commissione d’indagine

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31 luglio 2015

FANO – Da Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri e Roberta Ansuini del Movimento 5 Stelle Fano riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato inerente alla questione del Consorzio di Bonifica delle Marche: «Nei giorni passati – scrivono gli esponenti della lista civica pentastellata – sono pervenute le richieste di contributo da parte del Consorzio di Bonifica delle Marche a tutti i cittadini marchigiani proprietari di terreni, compresi Enti pubblici come i nostri Comuni.
Per tutti, la sorpresa e’ stato l’ingente aumento del contributo richiesto a fronte di un’attivita’ i cui effetti benefici, in termini di servizi e manutenzioni, in molti non sono riusciti a riscontrare.
Ma il problema sta a monte, nella Legge Regionale n. 13 del 17 giugno 2013, quando la Giunta Spacca, assieme alla maggioranza Pd e alleati, ha approvato la costituzione del nuovo consorzio, derivante dalla fusione dei tre consorzi di bonifica preesistenti, del Foglia, Metauro e Cesano, del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera, del Tenna e del Tronto, che hanno portato in dote le perdite milionarie conseguite negli anni passati. logo movimento 5 cinque stelle
Quindi, anziché far pagare gli sprechi e le perdite a chi le ha causate, la precedente Giunta regionale targata Pd ha preferito farle accollare al nuovo Consorzio di Bonifica della Marche, affinché le ripianasse anche con i ricavi annuali derivanti dalle quote di contribuzione ordinaria a carico di tutti i proprietari, siano essi semplici cittadini, società private o Enti pubblici. Ma oltre alle elevate perdite pregresse, andando a leggere i bilanci preventivi del Consorzio di Bonifica delle Marche del 2014 e del 2015, si rilevano spese apparentemente spropositate, quali 510.000 euro di costi di attività istituzionale, di cui 150.000 euro di spese per gli organi istituzionali, 50.000 euro di spese postali, 70.000 euro di spese legali, 200.000 euro di oneri finanziari, ecc., costi che sicuramente vanno ad incidere negativamente sul bilancio e, quindi, sul contributo che viene poi chiesto ai consorziati.
Il Consiglio e la Giunta regionale pongano immediatamente rimedio a questa situazione e facciano in modo che gli sprechi e le ingenti perdite accumulate dai tre precedenti Consorzi vengano pagate da chi le ha causate, non dai cittadini. A tal fine, auspichiamo che, assieme al Movimento 5 stelle, le forze di opposizione in Regione chiedano con decisione l’istituzione di una Commissione di Indagine per fare luce ed individuare eventuali responsabilità delle cattive gestioni».

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