Parco o campo zingari? Casapound sollecita l’intervento comunale sul degrado del Parco XXV Aprile

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31 luglio 2015

PESARO – “Parco o campo zingari? Basta degrado al XXV Aprile” è lo striscione apparso nella notte nei pressi di piazzale Falcone e Borsellino. “Nella mia città i campi Rom non ci sono, faccio di tutto perchè non si organizzino”. Queste le parole del sindaco Ricci alla trasmissione “Ora di punta”, alla vigilia del voto elettorale di fine maggio. Ad un mese dalla denuncia fatta da Casapound circa la pietosa situazione del parco XXV Aprile di Pesaro, la stessa non solo non si è risolta, ma è peggiorata notevolmente. “Gli accampamenti sono aumentati – spiega in una nota il referente provinciale di Casapound – e si estendono anche al di fuori del parco, a ridosso del muro del confinante parcheggio. Un altro, nel frattempo, si è insediato nelle adiacenze della stazione, nel parcheggio lato Miralfiore. Il parco di via dell’Acquedotto rimane terra di nessuno, alla totale mercé dei Rom che vi sono insediati”.

striscione 1-bisresidenti – prosegue il referente- dipingono, scoraggiati , uno scenario di degrado sempre maggiore: un canale utilizzato come discarica, intasato da batterie di auto e detriti inquinanti, le cui acque contaminate defluiscono verso il fiume. Condizioni igienico-sanitarie precarie con baracche, tende e sporcizia disseminata. Il parco ha smesso di essere bene pubblico fruibile dai pesaresi e dai turisti ed è diventato dimora di elezione a totale uso di un accampamento che non ha alcun carattere di transitorietà, essendosi organizzato in un nucleo fisso. Tante le testimonianze di sdegno dei cittadini, raccolte anche da Casapound e pubblicamente manifestate sui social network attraverso la creazione di una pagina dedicata allo scempio del parco XXV Aprile. Il tutto nel totale disinteresse dell’amministrazione, perfettamente a conoscenza della situazione di imbarbarimento venutasi a creare.

“Teniamo all’integrazione. Ma qui il discorso è diverso. Si è creata una situazione di degrado, che bisogna correggere. Non va bene assolutamente: dobbiamo intervenire con urgenza”. Correva l’anno 2014 e queste le parole del sindaco Ricci riportate da un quotidiano locale in merito alla situazione del parco di Via Dell’Acquedotto. “Decideremo insieme (al prefetto n.d.r.) gli interventi mirati sull’area. Perché dobbiamo evitare che il fenomeno continui: le ultime vicende di cronaca sono solo la punta dell’iceberg di una situazione divenuta insostenibile». L’urgenza tanto decantata dal sindaco Ricci, dobbiamo constatare, non si è mai tradotta in fatti da un anno a questa parte. Casapound- conclude il portavoce pesarese del movimento-si affianca ai residenti nel richiedere l’immediato intervento del Comune per porre finalmente fine ad una situazione insostenibile e sollecita il Prefetto a fare altrettanto, al fine di restituire un bene pubblico ai cittadini che hanno il diritto di goderne senza patire il quotidiano sopruso.

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