Stop alle pubblicità che offendono la donna. Nel mirino gli spot della Uccellini Security

di 

3 agosto 2015

PESARO – L’assessore alla Crescita con delega alle pari opportunità Giuliana Ceccarelli interviene in merito ai cartelloni realizzati dall’azienda Uccellini Security che con immagini e parole offendono la donna. “La pubblicità va immediatamente sospesa” , questo in sintesi il messaggio inviato tramite lettera dall’assessore Ceccarelli all’azienda di Pesaro che si occupa di videosorveglianza e sistemi di sicurezza.

A conferma dell’attenzione da parte del comune di Pesaro, sarà inoltre in discussione in occasione del prossimo Consiglio comunale, un ordine del giorno di sensibilizzazione sull’impatto che il marketing e la pubblicità hanno sulla parità tra uomini e donne, presentato dalla consigliera di maggioranza Chiara Panicali e da altri consiglieri di maggioranza e minoranza.

Giuliana Ceccarelli

Giuliana Ceccarelli

L’Assessore Ceccarelli insieme alle rappresentanti della Commissione del Consiglio comunale “Donne Elette” sta inoltre lavorando per integrare il Regolamento comunale con questi temi di rispetto della dignità della donna e dell’impatto negativo della pubblicità offensiva. Cristina Amadori, presidente della Commissione Donne Elette, ha richiesto un incontro all’assessore alle Pari Opportunità della regione Marche per condividere iniziative comuni da intraprendere nell’immediato futuro.

“L’ Amministrazione comunale è attenta alla formazione del cittadino e al bene comune e osserva con attenzione gli aspetti educativi nel nostro operare quotidiano -sottolinea l’assessore Ceccarelli – perché ogni fenomeno di violenza sia censurato anche perché la violenza maschile sulle donne trova alibi in ogni ambito, anche di carattere sociale e culturale”. “Dobbiamo avere una posizione chiara assumendoci tutta la responsabilità del caso, lo dobbiamo ai bambini e alle bambine – continua l’assessore Ceccarelli – ai ragazzi e alle ragazze che si stanno affacciando alla vita e ci guardano, aspettando da noi delle azioni coerenti”.

Un messaggio promozionale che ha provocato forti reazioni

La pubblicità ha suscitato a livello locale e nazionale una vera e propria ribellione e sollevazione, nello specifico lo IAP (Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria) il 22 giugno ha inviato alla ditta “Uccellini Security e alla Cooperativa dei tassisti pesaresi e per conoscenza al Sindaco e all’assessore alle Pari Opportunità, una nota con l’invito a non diffondere ulteriormente il messaggio lesivo dei valori primari della persona.

La pubblicità sotto accusa della Uccellini Security

La pubblicità sotto accusa della Uccellini Security

Simona Ricci segretaria della CGIL Pesaro e Urbino, ha censurato con una lettera agli organi di stampa la pubblicità stessa.

La Provincia di Pesaro-Urbino, nell’ambito del progetto “CORE” (progetto a livello europeo che prevede, tra i vari step, il confronto sulla tematica in oggetto) ha scritto il 4 giugno una lettera aperta ai giornalisti e alle giornaliste sull’uso del corpo delle donne nella pubblicità.

Il Consiglio comunale di Pesaro ha già approvato (delibera n. 1807483 del 1° aprile 2015) l’adesione al Protocollo ANCI-D.I.RE (Associazione Nazionale Donne in rete contro la violenza) per la collaborazione, promozione e sviluppo di azioni, progetti ed iniziative finalizzate alla prevenzione e contrasto della violenza maschile contro le donne e quindi anche la “presa di coscienza riguardo la connessione tra la raffigurazione della donna nella pubblicità e la violenza maschile contro le donne”.

Un commento to “Stop alle pubblicità che offendono la donna. Nel mirino gli spot della Uccellini Security”

  1. max scrive:

    Ma veramente l’assessore “alla crescita” Ceccarelli (ma QUALE crescita, che qui chiudono 100 aziende al mese????) pensa che questi siano i VERI problemi di Pesaro????
    A me pare di sognare!!!!!!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>