Vallefoglia, Lucarini: sulle modifiche a Marche Multiservizi mi appello ai sindaci

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3 agosto 2015

 

VALLEFOGLIA – “Lo scorso 28 Luglio, il Consiglio comunale di Vallefoglia ha approvato (con il voto contrario delle opposizioni e una astensione tra le file della maggioranza) le modifiche allo Statuto di Marche Multiservizi nonostante la mia richiesta di rinvio e le successive proposte di emendamento”. Così si legge nell’intervento di Luca Lucarini, consigliere comunale di Insieme per Vallefoglia che continua: “Di cosa si tratta? Il Consiglio di Amministrazione della multiutiliy provinciale (gestisce il servizio idrico, l’igiene ambientale e la fornitura di gas), il 3 luglio ha inviato una lettera ai Comuni per comunicargli una proposta di modifica agli articoli 15 e 17 dello Statuto societario e una prossima assemblea dei soci straordinaria (da tenersi a settembre) per l’approvazione finale.

Marche Multiservizi

Marche Multiservizi

Già di per sè la tempistica lascia adito a qualche dubbio. Solitamente i provvedimenti che arrivano nel pieno dell’estate e devono essere approvati velocemente, sono sospetti!

Ma cosa chiede il CdA di Marche Multiservizi? La modifica dell’art.17 prevede la possibilità di convocare il Consiglio anche tramite email (benvenuto progresso), mentre la modifica dell’art.15 va a modificare sostanzialmente la composizione del Consiglio stesso. Attualmente l’organo che gestisce la Società è composto di 7 membri, di cui 2 nominati dal Comune di Pesaro, 1 dalla Provincia, 1 dal Comune di Urbino, 1 da tutti gli altri Comuni e i rimanenti (cioè 2) dall’azionariato residuo in cui, ovviamente, Hera SpA la fa da padrona.

Quello che viene chiesto ai soci è di depennare la possibilità per la Provincia di nominare il proprio consigliere di amministrazione, senza alcuna sostituzione. Basta riflettere un po’ per capire che quel consigliere diventerà di nomina di Hera SpA. Lo specifica lo stesso articolo 15 che richiama il Codice Civile.

Il gioco è semplice: Hera, che in questi anni ha investito tanti soldi per acquistare le azioni che gli enti pubblici hanno venduto (ricordo che il solo Matteo Ricci, da Presidente della Provincia prima e da Sindaco di Pesaro poi, ha venduto il 6,5% della quota societaria!) ora pretende la contropartita: un suo uomo in più al tavolo che conta.

Cambiano così sostanzialmente gli equilibri nel governo di Marche Multiservizi, in cui il controllo pubblico è sempre più limitato. Ho preso quindi carta e penna (elettronici) e ho scritto a tutti i a Sindaci e a tutti i Capigruppo consiliari dei Comuni soci, invitandogli a riflettere attentamente sulle conseguenze che questo passaggio avrà sul futuro dei servizi nel nostro territorio, a non portare la delibera in Consiglio bensì partecipare all’Assemblea straordinaria dei Soci di Marche Multiservizi chiedendo spiegazioni e dettagli e fare fronte unitario contro questo progetto scellerato di “privatizzazione” dei servizi essenziali per cittadini ed imprese….. e già che ci sono dovrebbero anche chiedere conto al sig. Ricci dei danni che ha prodotto (magari facendosi consegnare i famosi “Patti parasociali” sempre citati ma che nessuno ha mai letto)”.

 

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