Derby con la Vis del 14 agosto. A Fano c’è chi dice no. Repliche e controrepliche

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4 agosto 2015

Sandro Candelora

E’ proprio vero che il caldo può dare alla testa, creando miraggi illusori anche nelle menti di solito più equilibrate. A dimostrarlo è l’estemporanea intenzione della società granata di santificare la vigilia di Ferragosto con la disputa del derby. Lì per lì abbiamo stentato a credere che la notizia avesse un qualche fondamento di verità, ritenendola la classica bufala da bar. Quando però è maturata quantomeno l’ufficiosità (speriamo tuttora che la saggezza alfine prevalga), ci siamo messi di buzzo buono per trovare valide giustificazioni ad una simile alzata d’ingegno. Spiacenti: dopo lungo e vano lambiccarci non siamo riusciti ad individuare nemmeno una sola ragione che dia credibilità alla discutibile trovata. Scoprendone di contro parecchie che ne certificano la totale inopportunità. La sfida non regge tecnicamente, ché se l’Alma vince avrà semplicemente fatto il suo dovere, superando una rivale di categoria inferiore, ma se dovesse fare cilecca sai le pernacchie da sopportare e te lo raccomando il contraccolpo psicologico per l’ambiente… Non costituisce richiamo entusiasmante per il pubblico (noi dei cugini biancorossi non sentiamo certo nostalgia!) se non per quei manipoli di ultrà di ambedue le sponde che se le prometteranno di certo e finiranno pure per darsele, approfittando dei controlli più blandi, figli del clima prefestivo. Quella dell’ordine pubblico sarebbe davvero una bella responsabilità per i solerti organizzatori… Che se volevano mettere in cantiere una partita di cartello capace di riempire gli spalti del ‘Mancini’ avrebbero dovuto pensare al Carpi in ritiro a Urbino e capire che, al limite, invitare Perugia, Ternana o la stessa Ancona avrebbe di sicuro riscosso maggiore interesse negli appassionati. Offensivamente trattati, ci pare, come una massa di idioti di fronte ai quali basta sventolare il vessillo del campanile per scatenarne le pulsioni più belluine. E vuoi mettere poi il rischio concreto che in una partita in cui nessuno tirerà indietro la gamba ci possa scappare un infortunio in grado di penalizzare l’intera stagione? Per tali e tanti motivi diciamo un secco no ad un appuntamento che ha la sua sacralità e che in questa circostanza verrebbe svilito a mero fenomeno da baraccone per sole questioni di cassa. C’è un limite a tutto e se davvero la gara andasse in porto quello del buon senso verrebbe di gran lunga superato. Per un misero pugno di dollari.

La replica dell’Alma Juventus Fano

L’Alma replica a Sandro Candelora: “Si informi prima di scrivere inesattezze”

L’Alma Juventus rispedisce al mittente le critiche mosse da Sandro Candelora in merito alla possibilità di disputare una partita amichevole contro la Vis Pesaro.

La società granata non ha mai annunciato la sfida, ma ha semplicemente preso in considerazione l’ipotesi in maniera preliminare. Nulla di più, tanto che agli organi di stampa non è mai stata inviata una comunicazione ufficiale che attestasse il contrario.

Farebbe bene Candelora a valutare con più attenzione le fonti da cui attingere poiché, come in questo caso, rischia di scrivere delle inesattezze e fare degli scivoloni.

Le sue riflessioni sterili non fanno altro che creare confusione e distogliere l’attenzione della società da temi ben più importanti come la preparazione in vista della prossima stagione sportiva.

Gentili lettori,  per onor di cronaca va detto che la notizia dell’amichevole Fano-Vis Pesaro del 14 agosto è stata data dalla stessa Vis Pesaro sul proprio sito ufficiale. Una fonte, deve aver pensato il signor Candelora, più che autorevole. Leggi su http://www.vispesaro1898.com/index.php/news-e-commenti/1239-le-amichevoli-della-vis

Da Sandro Candelora una seconda controreplica a quanto riportato sopra dalla società Alma Juventus Fano:

FISCHI PER FIASCHI
Replica doverosa
Mah, chi ci capisce è bravo… Da un lato ci si taccia di volgare menzogna e sterile polemica, in definitiva accusandoci di  esserci inventati tutto. Dall’altro lato si ammette che, ebbene sì, l’eventualità di disputare il derby la si è concretamente presa in considerazione. E noi in effetti nelle nostre valutazioni abbiamo usato il modo condizionale (vedi alla voce grammatica italiana), ben sapendo che l’evento era in fieri, risultando ancora avvolto dalla coltre dell’ufficiosità. Ragionamenti che non cambiamo di una virgola perché basati su un’oggettiva ancorché teorica riflessione sui possibili vantaggi (di fatto, nessuno) e sulle probabili ricadute negative (parecchie e tutte pesanti). E sono senza dubbio pensieri che devono aver abitato anche le menti di chi deve decidere (i due club ma pure gli organi istituzionali) se è vero, come è innegabile, che si sta facendo in tutta fretta una buffa marcia indietro. A Roma direbbero ‘famose a capì’. Già, cerchiamo di intenderci sulle parole (dette o latenti) e sui comportamenti (effettivi o potenziali). Da parte nostra garantiamo non da oggi una professionalità cristallina e un attaccamento ai colori granata ad assoluta prova di bomba. Questi, signori miei, sono i fatti. Tutto il resto è noia.
Sandro Candelora       

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