L’ambasciatore palestinese ricevuto da Ricci. Gemellaggio con Rafah all’insegna delle cure sanitarie

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5 agosto 2015

 

Il sindaco Ricci con l'ambasciatore palestinese Mai Al Kaila

Il sindaco Ricci con l’ambasciatore palestinese Mai Al Kaila

PESARO – L’ambasciatore della Palestina in Italia Mai Al Kaila è stata ricevuta questa mattina, in Comune, dal sindaco Matteo Ricci. Nel corso dell’incontro – a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il vicesindaco Daniele Vimini, l’assessore Sara Mengucci, il presidente del comitato nato per promuovere il gemellaggio tra Pesaro e Rafah Giorgio Baldantoni, il direttore sanitario di Marche Nord Alberto Deales, il direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera Luisa Capasso e il primario di Ematologia Giuseppe Visani – Ricci ha evidenziato «il forte legame tra Pesaro e la Palestina: un rapporto umanitario cresciuto, in primis, per l’esperienza straordinaria portata avanti dal reparto di Ematologia, dove tanti bambini palestinesi talassemici sono stati curati in questi anni. Continueremo a sostenere il rapporto, per rafforzare progetti di cooperazione, in particolare sotto il profilo sanitario».

PalestinaSul tavolo anche «lo sviluppo del gemellaggio con Rafah» e l’analisi dello scenario geopolitico in Medio Oriente: «Siamo per la linea ‘due popoli, due Stati’ – ha ribadito il sindaco – Auspichiamo l’equilibrio necessario e, in tal senso, stigmatizziamo ogni atto di violenza. Riteniamo positivo l’accordo raggiunto sul nucleare: siamo invece molto preoccupati per l’instabilità nella zona libica e per l’avanzata dell’Isis nel mondo arabo». «Per me è la prima volta a Pesaro – ha detto Al Kaila – ringrazio la città per tutto quello che ha fatto e continua a fare per la Palestina sul lato sanitario e per la salute dei nostri bambini». L’ambasciatore, che ha lavorato come pediatra, ha approfondito le questioni legate alla talassemia: «Per noi è un grave problema. I trapianti di midollo sono necessari e, con la vostra attività sanitaria, siete entrati nelle case e nella vita quotidiana dei palestinesi. Con le sue professionalità, Pesaro può essere anche un centro in grado di formare i nostri medici, che operano all’interno degli ospedali locali». Sul contesto internazionale: «L’Autorità nazionale palestinese ha sempre condannato con fermezza l’ideologia dell’Isis: il popolo palestinese la rifiuta. Vogliamo la pace, secondo la risoluzione espressa dall’Onu». Sul futuro: «Invitiamo il sindaco di Pesaro a Gerusalemme e negli altri centri della Palestina, culla delle tre religioni monoteiste». Al termine lo scambio di doni. Poi l’ambasciatore, ospitata dall’Hotel Des Bains, si è spostata a Muraglia per la visita al reparto di Ematologia.

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