Allarme Cisl: “Ospedale di Urbino, turni massacranti per i medici e continui problemi strutturali, auguri a Di Bernardo ma urgono interventi concreti”

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8 agosto 2015

pronto soccorso urbino ospedaleURBINO – La Cisl Funzione Pubblica territoriale  segnala una “situazione di emergenza in questo periodo estivo all’ospedale di Urbino”, per la carenza di personale medico e non. E per una serie di danni e cedimenti all’interno della struttura che hanno creato allarme tra dipendenti e pazienti.

“Sabato primo agosto si è danneggiato un tubo, che ha comportato l’allagamento della centrale di sterilizzazione – riferiscono i dirigenti territoriali della Funzione Pubblica Cisl – E nella stessa unità operativa si sono staccati alcuni pannelli dal soffitto, con il rischio di contaminare i ferri chirurgici e provocare lesioni ai dipendenti. Il giorno successivo, mentre erano in corso le operazioni di riparazione, si è verificato un ulteriore problema tecnico all’impianto centrale che manda in aspirazione i tubi per i pazienti di vari reparti. Questo guasto ha creato disagi a tutto l’ospedale, in primis al pronto soccorso e alla rianimazione. E in entrambi i giorni è saltata più volte la corrente in tutto l’ospedale. Abbiamo sollecitato un intervento dell’ingegnere dell’azienda e della direzione medica dell’ospedale di Urbino, per risolvere vari problemi strutturali e organizzativi, senza avere, nessuna risposta e risoluzione concreta”.

La Cisl, che attraverso i propri referenti territoriali ha effettuato tempestivamente un sopralluogo nei locali danneggiati, chiede ora ai vertici sanitari e ai tecnici dell’Area Vasta di “provvedere a risolvere all’origine questi problemi che spesso si verificano all’ospedale urbinate, programmando adeguati interventi di manutenzione”.

E segnala anche disagi di carattere organizzativo: “Nei reparti di medicina degli ospedali di Urbino e Sassocorvaro, in questo periodo estivo, non si riescono a coprire i turni, per carenza di personale. I medici e gli infermieri sono quasi sempre costretti a lavorare oltre il proprio turno di servizio, per assistere i malati. Al pronto soccorso di Urbino, inoltre, c’è una situazione di grande difficoltà nella gestione delle emergenze, così come sta accadendo nell’azienda Marche Nord a Pesaro e Fano. Auspichiamo che il neodirettore dell’Area Vasta 1 Carmine Di Bernardo, al quale auguriamo buon lavoro, che conosce bene la situazione locale, avendo ricoperto il ruolo di direttore sanitario dell’Ospedale di Urbino, intervenga per far sì che vengano superate le difficoltà presenti nella struttura ospedaliera”.

La Cisl si rivolge a Di Bernardo anche per sollecitare un salto di qualità del nosocomio di Urbino: “L’Ospedale di Urbino è classificato, tra gli ospedali di rete, come struttura complessa, e necessita di avere tutti i sistemi e servizi funzionanti. Servizi che, al momento, l’ospedale di Urbino non riesce a fornire: mancano i servizi di chirurgia vascolare, urologia, neurologia, neurochirurgia, e servizi per le cure delle patologie neonatali e tanti altri. In quest’ultimo caso, le famiglie sono costrette a trasferirsi a Rimini o Ancona. Oltretutto, gli ospedali periferici come Fossombrone, Pergola, Cagli e Sassocorvaro sono senza servizi necessari e chiedono aiuto alla struttura di Urbino,  caricandola di pazienti. La carenza di servizi e di reparti di media-alta specializzazione aumenta la mobilità passiva fuori dal territorio regionale. Tante liste di attesa e mancanza di servizi, Di Bernardo intervenga per invertire la rotta”.

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