Sanguinosa rapina in farmacia. Frega (Silp): “Situazione preoccupante”

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9 agosto 2015

Pierpaolo Frega*

PESARO – Se non bastasse l’allarme sicurezza che quotidianamente i lavoratori del comparto lanciano, sebbene ministro, prefetti e questori cercano di minimizzare, a supporto delle tesi che sosteniamo la CGIA di Mestre, lo scorso sabato ha reso pubblici i dati relativi alla ricerca degli ultimi 10 anni sul boom di furti ad imprese e attività artigiane.

Quello che colpisce in un range decennale che l’aumento è esponenziale: il 165,5%, ma altresì preoccupante che il 77% di questi reati restano senza un colpevole.

A rischio sono esposte in primis le attività dei benzinai, le farmacie e i tabaccai.

Se sabato sera l’amico Claudio Mari (farmacista rapinato che ha provato a inseguire i malviventi armati di pistola, ndr), cui va la nostra solidarietà e la nostra vicinanza, ha provato sulla sua pelle cosa significhi, con la sua attività, essere bancomat per la microcriminalità, lo stesso studio della CGIA sostiene che gli strumenti di prevenzione e contrasto ai furti (allarmi telecamere e inferriate) da sole non bastano e non sono sufficienti a rallentare questa fenomenologia criminale.

In Italia abbiamo 1 furto nelle attività economiche ogni 5 minuti. Nelle Marche l’aumento statistico della fenomenologia nel periodo preso in esame è del 70,8% che la collocano all’ultimo posto a livello nazionale, ma la collocano ai primi posti con il 78,7% dei casi non risolti.

Quando denunciamo una mancanza di strategia organica di prevenzione, una polizia sempre più vecchia, investimenti sempre più scarsi, sappiamo di essere sinceri di fronte a governi che mentono.

Pesaro e la sua provincia sono lo spaccato esatto della crisi del sistema sicurezza: pochi, pochissimi lavoratori, nessun rinforzo determinante negli organici, servizi sempre maggiori, l’impegno umanitario di accoglienza dei migranti, una fame di sicurezza da parte dei cittadini sempre maggiore.

Con buona pace del Ministro Alfano, la cui priorità oggi è plaudere la chiusura del Cocoricó ed il pugno duro sulle discoteche.

Nel nostro Paese, nelle nostre città, la Sicurezza necessita di un’inversione di tendenza: investimenti a lungo termine e strategie immediate di contrasto al crimine non solo organizzato, con un connubio imprescindibile con il Ministero di Grazia e Giustizia: ossia Certezza della pena.

Perché non siamo più ad una crisi sulla insicurezza percepita, oggi siamo di fronte ad una insicurezza REALE.

*SEGRETARIO SILP CGIL PROVINCIALE PESARO E URBINO

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