I ritardi della giustizia sportiva: Ridolfi e Torelli squalificati 2 anni dopo

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11 agosto 2015

ROMA – Due giornate di squalifica per i centrocampisti Giacomo Ridolfi Alberto Torelli, all’epoca dei fatti calciatori tesserati per la Vis Pesaro (il primo è un ex Santarcangelo, mentre il secondo è appena stato tesserato dalla Robur Siena, ndr): questa la decisioni adottata in relazione alla comunicazione inoltrata dalla Procura federale e al conseguente patteggiamento delle parti.

Contro i due giocatori era stato aperto un procedimento perché “in violazione degli artt. 1 bis, comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva in relazione all’art. 16, comma 1, del Regolamento Agenti di Calciatori, si erano avvalsi delle prestazioni professionali dell’Avv. Donato Di Campli, il quale avrebbe svolto per gli stessi attività riconducibile a quello di Agente, senza rispettare altresì le formalità prescritte per il conferimento dell’incarico medesimo, concorrendo con il predetto Avvocato nel dare causa alle anzidette violazioni regolamentari“.

Alla buon’ora, verrebbe da dire. Sono passati 2 anni di silenzio e adesso, dal nulla, emerge questa notizia. E dire che i processi sportivi per gli illeciti vengono normalmente celebrati in poche ore. Mah…

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