Pesaresi presi a calci e pugni in spiaggia a Riccione, tanta paura per mamma, figlio e nipote portati al Pronto Soccorso

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16 agosto 2015

RICCIONE – Ferragosto al mare è un grande classico, ma Ferragosto al mare, con aggressione, rischia di diventare il grande classico dei nostri tempi. Nel primo pomeriggio alla zona 23 di Riccione si è evito il peggio. Erano circa le 14:30 quando, zia e nipote, pesaresi, rispettivamente 54 e 41 anni, sono stati aggrediti con ferocia.
La vicenda: dei bambini, che stavano giocando all’interno di uno dei campi di beach volley della spiaggia, hanno lasciato il posto a dei ragazzi che gli avevano chiesto di poter giocare. In un primo momento i bambini hanno iniziato a tirare loro dei gavettoni, classico di Ferragosto, e poi si sono recati all’ombrellone dei genitori e dei nonni. Uno volta raggiunti avrebbero riferito di essere stati costretti a lasciare il campo. Il babbo e il nonno dei bambini avrebbero quindi raggiunto i ragazzi per chiedere spiegazioni in maniera non convenzionale: prima inveendo e poi aggredendo al collo uno di essi.
la recinzione 450x100La fidanzatina diciottenne del ragazzo aggredito, spaventata, è corsa sulla battigia dove si trovavano i lettini del padre e della zia, ai quali ha raccontato la vicenda. Il padre, non dando molta importanza all’accaduto, prima, poi vedendo la ragazza in lacrime ha deciso di andare a vedere cosa era successo. Con il 41enne, anche la zia ha raggiunto gli ombrelloni degli aggressori, preoccupata, perché anche il figlio di 12 anni si trovava all’interno del campetto. Raggiunti, i due hanno chiesto spiegazioni sull’accaduto, la risposta dei siciliani sarebbe stata: “E’ Ferragosto, divertiamoci” minimizzando il fatto. Quando poi, è arrivata una seconda richiesta di spiegazioni hanno ripetuto la frase dando dei dei colpi sulle spalle all’uomo che ha risposto: “Le mani addosso lei non me le mette”, da lì con un ferocissimo raptus l’hanno colpito. Hanno iniziato a sferrargli pugni e calci facendogli perdere l’equilibrio. Nonostante l’uomo fosse caduto, e si trovasse in posizione supina tra la sabbia e la passerella, le botte non cessavano. A questo punto, interviene con determinazione (già da prima cercava di pacare gli animi), la zia, spingendo uno dei due, e per tutta risposta, le sferrano un pugno in volto, che cercando di schivarlo, l’ha “solamente” sfiorata e poi una forte spinta, facendola letteralmente volare di qualche metro sulla passerella in cemento (la signora ha una corporatura abbastanza esile, al contrario del nipote con fisico sportivo e che supera il metro e ottanta.) Il tutto è avvenuto in una manciata di secondi mentre le mogli o compagne degli aggressori li incitavano a proseguire.
tipit.it 285x285In poco tempo tutta la spiaggia, e anche i gestori del bar-ristorante, assieme i clienti, sono accorsi per soccorrere zia e nipote che da sempre frequentano quel lido.
Chiamate le forze dell’ordine e trasportati al pronto soccorso se la sono cavata con 7 giorni di prognosi ciascuno: il 41 enne ha riportato una infrazione alle costole e escoriazioni varie su testa e corpo. Anche la donna ha riportato escoriazioni varie e , come il nipote, oltre le contusioni, hanno avvertito tachicardia, pressione alta, mal di testa e nausea.
Vittima della famiglia siciliana anche il figlio 12enne della 54enne che è stato pesantemente aggredito verbalmente, mentre una delle due signore avrebbe tentato di far passare un’escoriazione al ginocchio, ormai rimarginata, come opera degli aggrediti.
Dopo attimi di panico e terrore in spiaggia è tornata la tranquillità.
Zia e nipote ringraziano per l’affetto tutti i clienti della spiaggia, del ristorante e i suoi gestori, grande però il dispiacere per la totale indifferenza da parte del titolare della spiaggia sulle condizioni di salute dei due, che si è rifiutato di chiamare Carabinieri e 188 alla richiesta dei due.

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