Tassa di Bonifica. Rossi (FAP): “Coldiretti difende gli agricoltori o i carrozzoni?”

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18 agosto 2015

La lettera inviata da Coldiretti ai propri associati, dove la stessa associazione agricola invita a pagare la tanto discussa Tassa di Bonifica, ha creato una levata di scudi da parte del “Coordinamento civico Marche” e del “Fronte di Azione Popolare PU” che da primi si sono battuti contro questa tassa. Dice il presidente FAP Giacomo Rossi: “Ora è più che chiaro che Coldiretti, invece di fare gli interessi degli agricoltori, preferisce sostenere degli inutili carrozzoni come il Consorzio di bonifica la cui ingiusta tassa, va solo ad aggravare ulteriormente la situazione di molti agricoltori marchigiani. Che le associazioni di categoria avessero assunto un grave comportamento di commistione con il Consorzio di Bonifica lo si era capito dal loro colpevole silenzio sulla questione. Ora, come se questo non fosse bastato, la Coldiretti ha perfino l’indecenza di scrivere una lettera ai propri associati dove si invita a placare l’allarmismo e a differire “da alcuni soggetti poco informati che fanno disinformazione strumentale sulla materia”. Chi sarebbero questi “soggetti”? Forse noi che oramai da più di un mese, stiamo informando migliaia di agricoltori giustamente arrabbiati per questa nuova ed assurda gabella, cosa che avrebbe piuttosto dovuto fare Coldiretti?”. Forse noi che grazie all’aiuto di validi professionisti, abbiamo aperto un tavolo di lavoro in Regione con l’Assessore all’Agricoltura la quale si è dimostrata ben più sensibile al problema delle stesse categorie che dovrebbero difendere gli agricoltori? Continua Rossi: “E’ altrettanto assurdo che Coldiretti definisca questa gabella una cosa giusta, visto che la stessa tassa fu addirittura abolita a seguito di un ricorso fatto dai cittadini, molti dei quali agricoltori. Credo proprio che a breve ci divertiremo a scoprire quali sono gli interessi che Coldiretti e forse qualche suo dirigente, hanno nel mantenere vivo questo carrozzone pieno di debiti, le cui competenze e funzionalità, potrebbero essere benissimo assorbite da enti istituzionali”. Conclude Rossi; “Almeno le altre categorie agricole si sono limitate a recitare la parte di Ponzio Pilato, limitando le alzate d’ingegno come la lettera di Coldiretti che il prossimo anno, dovrà ben calcolare quanti associati avrà in meno nella nostra Regione… noi li aiuteremo a tenere i conti!”.

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