Abbracciami amore mio: i consigli della sessuologa di De.Sidera

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20 agosto 2015

Dott.ssa Arianna Finocchi*

Abbraccio uomo donna amoreABBRACCIAMI AMORE MIO! Le unioni oltre ad essere importanti per chi ne è coinvolto, sono molto importanti ed interessanti per chi le osserva. Poter osservare attentamente il linguaggio degli abbracci in azione è un privilegio: gli abbracci con un solo braccio, quelli dati di lato, quelli vigorosi, quelli prolungati, quelli cortesi e delicati, quelli seduttivi. Ciascuno ha il suo stile e tradisce un personalissimo significato. Fino a quattro secondi un abbraccio può significare molte cose ma dai cinque secondi in poi….”ops, mi stai trattenendo!” oppure “ops, la cosa si sta facendo seria… o sessuale!” quando le persone realizzano che l’abbraccio non è fuggevole o casuale hanno una relazione che possiamo chiamare di sobbalzo che interpretato in gergo verbale vuol dire”adesso basta, lasciami andare, devo andare”. Molte persone sobbalzano anche se potrebbe sembrare il contrario, il sobbalzo a volte è solo emotivo e la sensazione può anche sembrarci di fusione ma in realtà, essendo i segnali una quantità assolutamente sorprendente negli abbracci, noi sobbalziamo.

Quando ognuno di noi mette le proprie braccia attorno al proprio partner, come sa che è arrivato il momento di staccarsi? A chiederlo molte persone rispondono “quando ho finito”, ma come si fa a sapere che quel momento è arrivato? Che è proprio quello? La vera risposta per un elevato numero di coppie è che uno dei due partners sobbalza e comincia a divincolarsi. Se siete voi che state leggendo coloro che amano abbracciare e amano abbracciare a lungo, probabilmente avete fatto esperienza di un compagno che ad un certo punto tenta di tirarsi indietro, anche se con movimenti impercettibili, un minuscolo cambiamento della tensione muscolare e dell’equilibrio. Gli abbracci, ad osservarli, a darli, a riceverli dimostrano quanto bene comunichino le coppie, essi mostrano fisicamente ma anche visivamente chi desidera di più. Abbracciare un neonato è come una droga, dopo qualche secondo oltre la soglia massima disposti a tollerare iniziamo a rilassarci, immaginando che sia appena giunto alla pubertà probabilmente ci sentiremo ritrarre anche se non muoviamo un muscolo. Quando i peli del pube cominciano a crescere il modo di abbracciare comincia a cambiare. Le coppie spesso scoprono che hanno un modo di abbracciare più profondo e rilassato con i propri figli che tra di loro e questo può far pensare che amino di più i propri figli che la loro relazione. Non è così, è che l’abbraccio tradisce molte inibizioni personali, molte difficoltà relative al proprio essere donna e uomo, relative alla personale accettazione della propria emotività. Il vero potere dell’abbraccio deriva dal fatto che esso rappresenta sia una finestra che offre una visione del livello di evoluzione e differenziazione della nostra relazione, sia un utile mezzo per sviluppare una maggiore differenziazione personale. È un esempio di come usare il tatto per far crescere noi stessi e imparare a godere dell’unione quanto della separazione. L’abbraccio è uno dei tanti modi per conoscere la propria situazione emotiva; affidarsi, cullarsi, dondolarsi, aggrapparsi ed essere comunque in grado di stare sulle proprie gambe; agitarsi, tendere i muscoli, desiderare di staccarsi e non riuscire a stare sulle proprie gambe. Abbracciarsi fino a rilassarsi ci aiuta a coccolarci, a cullarci insieme all’altro rimanendo stabilmente sulle nostre gambe, cioè rimanendo noi stessi, senza avere il timore di perdersi in quell’abbraccio, senza temere di non essere più quello che eravamo prima di quell’abbraccio, senza temere ciò che quell’abbraccio sta cercando di dirci. Certamente il sesso può essere “farò questo per te se tu farai questo per me”…ma che misero mercanteggiamento. Una carezza dovrebbe dire “ti amo” non saldare un debito. Un abbraccio dovrebbe riempire il cuore come le braccia”. Hugh and Gail Prather – “Notes to Each Other”

 *Psicologa, Sessuologa, Psicoterapeuta

DeSidera

Chi siamo:
L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’ associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

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