Riparte la Formula 1 con le “classiche” Spa e Monza. Sul futuro Gp d’Italia pu24 ha intervistato Ivan Capelli

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20 agosto 2015

MISANO ADRIATICO (Rimini) – Finite le ferie anche la F.1 riparte domenica prossima con il G.P. del Belgio sul mitico circuito di Spa. Seguirà poi il G.P. di Italia a Monza, e proprio sul futuro incerto della corsa brianzola ne abbiamo parlato di recente con Ivan Capelli, dal 2014 presidente dell’ACI Milano.

Ivan Capelli, ex pilota di F.1, con una stagione “sfortunata” in Ferrari nel ’92, ha guidato nei nove anni di massima formula – oltre che per la “Rossa” – per Tyrrell, AGS, March e Jordan. Nel suo palmares vi sono due secondi posti in F.1 (Portogallo ’88, Paul Ricard ’90),con la March-Leyton House, progettata da Adrian Newey, un Campionato Italiano di F.3 e due Titoli Europei uno in F.3 e uno in F.3.000.

Appeso “parzialmente” il casco al chiodo, dal 1988 è commentatore Rai ovviamente per la F.1. Abbiamo scritto “parzialmente” perché chi nasce pilota lo è per sempre, e quindi anche Capelli ogni tanto quando i suoi impegni lo consentono indossa casco e tuta e ritorna in pista. Ed è proprio durante una di queste occasioni che PU24 lo ha avvicinato, al Santamonica a fine luglio, dove Ivan era impegnato nella Lotus Cup (4° dopo una brillante rimonta).

Incontriamo Capelli davanti la sua hospitality, ci mettiamo in fila per la classica foto da mettere orgogliosamente nell’album. Poi, vista la disponibilità e la simpatia, ne approfittiamo per scambiare alcune parole sul G.P. di Monza, il cui futuro è parecchio incerto.

Ivan, lo salviamo il G.P.?
“Noi come ACI Milano ce la stiamo mettendo tutta, però con le problematiche economiche del nostro Paese, e con quelle del nostro stesso ente, è un’impresa dura. Anche perché Ecclestone nella sua “sconcertante” coerenza pare non aver intenzione di venirci incontro. Se la potente Germania con la Mercedes dominante ha rinunciato quest’anno al suo G.P., ho detto tutto”.

Come vede la F.1 attuale dal punto di vista del business per organizzatori e investitori?
“La F.1 attuale ha perso parecchio interesse. Troppi stravolgimenti regolamentari, costi sempre in ascesa, nonostante si predichi il contrario. Ciò allontana sempre più eventuali sponsor per i team e investitori per noi organizzatori… con 40-50mila presenze se va bene in tre giorni come facciamo a coprire i costi sempre più alti? Insomma una F.1 che non attira più, sopratutto i giovani, e che sta perdendo anche i fan di vecchia data. Anche i numeri degli abbonamenti alla pay tv non sono poi così confortanti rispetto alle previsioni iniziali ed all’investimento fatto”.

Ivan, non è che la Ferrari proprietaria del Mugello diventi vostra “concorrente”?
“Non penso, primo perché il Mugello è sì omologato per la F.1 ma dai test ad organizzare un G.P. c’è una bella differenza in termini di impegno economico che l'” attento” Marchionne penso abbia senz’altro considerato. Piuttosto se la Ferrari tornasse vincente quello sì che sarebbe un aiuto importante, non solo per Monza ma per tutta la F.1″.

A tal proposito la nostra chiaccherata con Capelli è stata propiziatoria, visto il trionfo di Vettel in Ungheria dopo una settimana. Il sole cocente e l’impegno di pilota di Capelli ci costringono a salutare un vero gentleman, disponibile  e aperto, uno che parla diretto senza giri di parole con tutti. Uno così merita tutto l’appoggio per salvare il “suo” come presidente ed il “nostro” da appassionati (e da italiani) gran premio.

Chiudiamo con l’imminente G.p. di Spa Francorchamps, uno dei più attesi come Monza. Due circuiti veri e ricchi di storia. Due piste che dicono Mercedes, salvo recuperi durante la sosta da parte della Ferrari, che si è goduta la pausa rinfrancata dalla vittoria in Ungheria.

Senz’altro a Maranello si è lavorato alacremente non solo sulle monoposto ma anche sull’assetto ed il morale della squadra come dimostra la per certi versi sorprendente riconferma di Kimi Raikkonen, proprio alla vigilia del Gran premio che ha visto il finlandese trionfatore per 5 volte.

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