Urbino, la nomina di Aufreiter fa infuriare Sgarbi: “Allora al ministero mettiamo Jack Lang”

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20 agosto 2015

URBINO- E’ del 18 agosto la nomina del 40enne austriaco storico dell’arte, Peter Aufreiter, da parte del ministro per i Beni culturali Dario Francescini alla direzione della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.
Pareri discordanti sulla nomina del Mibact dei 7 che amministreranno altrettanti grandi musei del bel paese, tra cui Palazzo Ducale di Urbino. C’è chi, come Vittorio Sgarbi, che proprio nella città ducale è assessore alla cultura, demonizza la scelta di Francescini, intervenendo nello spazio di approfondimento “Dentro i Fatti” dell’all news Tgcom24. Lo stesso Sgarbi riassume il suo pensiero tramite la propria pagina Facebook:”Direttori stranieri nei Musei italiani ? Bene. Valga lo stesso per gli uomini di Governo: ai Beni Culturali mettiamo allora Jack Lang”.
Dall’altra parte, e sempre nella città ducale c’è chi approva. Piero Demitri, docente dell’Accademia di Belle Arti, per 10 anni diretta dal critico d’arte ferrarese, e anche lui candidato alle ultime Comunali con la lista civica “Con Demitri per Urbino”. Lo stesso Demitri è speranzoso, speranzoso che in Italia e in Urbino possa cambiare qualcosa:il merito in primis, spiega.

Peter Aufreiter

Peter Aufreiter

“Sono felice della nomina di Aufreiter perché è giovane e preparato, Urbino, patria del Rinascimento, e la Galleria Nazionale delle Marche hanno bisogno di un grande rilancio e spero che il neo direttore gestisca il Palazzo “più bello del mondo” come vengono gestiti i beni artistici e culturali in Francia, in Austria e Svizzera. Ad Urbino non sono stati ricordati il Bramante ai 500 anni dalla morte e nemmeno Federico Barocci in occasione dei 400 anni della morte.” Urbino come platea per le grandi mostre e eventi culturali e questo quello in cui Piero Demitri spera e non in un museo che fa prestiti e che si accontenta dei falsi (la Muta di Raffaello si trova a Cagliari, quella in esposizione è una crosta). “Spero che in futuro si punterà su una formazione seria ed internazionale, e che sia finita l’era delle raccomandazioni e nepotismi.”
Ne ha anche per gli amministratori locali e nazionali, e forse vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa:”Anche i Sindaci, Assessori e Consiglieri di città d’Arte(in Italia sono tutte città d’Arte) come Urbino dovrebbero essere selezionati fra i più competenti in materia di tutela e valorizzazione di un patrimonio unico, e non affidate ai peggiori in circolazione perché più disponibili alla devastazione.”

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