Drudi: “Svalutazione yuan da monitorare. Ma per le imprese pesaresi possono crearsi occasioni di sviluppo”

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25 agosto 2015

“Confido ancora una volta che l’Unione Europea possa mettere in atto tutte le azioni necessarie per reagire ai segnali di preoccupazione che arrivano dalla Cina, che, non va dimenticato, ha ancora un’economia in sensibile crescita (il Pil è cresciuto di oltre il 7%, ndr.) nonostante il terremoto finanziario”. Così Alberto Drudi alla vigilia della missione economico-istituzionale in Cina, anche in rappresentanza di Unioncamere Marche e nazionale, che da sabato lo porterà a Shanghai e Pechino. Il presidente della Camera di Commercio di Pesaro Urbino ha spiegato che “la svalutazione dello yuan e la crescita del Pil cinese inferiore alle attese sono segnali che vanno monitorati con grande attenzione e non sottovalutati”, ma si è anche detto convinto che “al momento non ci sono criticità così significative da avere un impatto negativo sulle imprese pesaresi”.

Alberto Drudi

Alberto Drudi

“Effettivamente, euro forte e yuan debole possono penalizzare parzialmente la nostra quota di export – ha fatto notare il presidente dell’ente camerale -, ma al tempo stesso sono una condizione favorevole per chi, in Cina, acquista le materie prime”. La missione della Camera di Commercio di Pesaro Urbino si svolge nell’ambito delle solide relazioni bilaterali, attive da diversi anni, e dà seguito agli accordi siglati nei mesi scorsi, in occasione della presenza nella nostra provincia delle delegazioni cinesi, in occasione di Expo 2015.

A Shanghai, Drudi incontrerà i vertici dell’Unione delle Camere di Commercio locali e dell’Unione Nazionale delle Camere e visiterà l’Handcraft Center, una grande esposizione di prodotti di qualità del made in Italy in Cina, all’interno delle quale potrebbero trovare spazio anche prodotti della manifattura pesarese.

A Pechino, invece, è in programma un meeting con i vertici della Camera di Commercio e, soprattutto, un appuntamento per rendere operativo il protocollo siglato a Pesaro nel giugno scorso con Citic Group Investment, la società cinese a capitale pubblico, che ospiterà su una nuova piattaforma online i prodotti delle aziende pesaresi, a cominciare da quelle dell’arredamento e dell’agro-alimentare. “Ma il viaggio in Cina sarà anche un’occasione per guardare al futuro – ha sottolineato Drudi -, cogliendo anche i segnali negativi di queste settimane per trasformarli in indicazioni utili da mettere a disposizione dei nostri imprenditori”. Dai “frequenti contatti” che, in queste settimane, i vertici della Camera di Commercio pesarese stanno avendo con la Cina, il quadro che emerge “non è di pessimismo”.

“Al contrario – ha concluso Drudi – il governo di Pechino ha avviato e finanziato un programma solido e convinto sul fronte ambientale, che significa investimenti pesanti in tecnologie e know-how destinati all’interno del Paese, ma anche la volontà di intervenire come partner su iniziative fuori dai confini nazionali”.

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