Il premier Renzi a Pesaro: “Troppe tasse, toglieremo Imu e Tasi per tutti”

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25 agosto 2015

PESARO – “La tassazione è esagerata, il prossimo anno toglieremo Imu e Tasi per tutti”. L’annuncio del premier Matteo Renzi è stato fatto a Pesaro, al teatro Rossini, dove ha fatto visita dopo aver preso parte al Meeting di CL in corso di svolgimento a Rimini.

Sul palco, a introdurre il presidente del Consiglio, il governatore Luca Ceriscioli e il sindaco Matteo Ricci, il quale ha ricordato gli incentivi comunali decisi per chi apre una neoimpresa. “Chiediamo a Renzi una mano per il progetto Pesaro città della musica – ha detto il primo cittadino – E’ stata una bellissima estate dal punto di vista della partecipazione agli eventi organizzati. Rimarremo una città prettamente manifatturiera ma vogliamo puntare su eventi, turismo e cultura. Vogliamo avere il riconoscimento Unesco con il Conservatorio e il Rossini Opera Festival”.

Il premier Matteo Renzi: “Sono grato per questa occasione. I messaggi negativi che passano sui giornali e alle tv sono troppi. Cos’è l’Italia davvero? Andiamo nei luoghi delle nostre città per guardarci allo specchio: se Pesaro si fa un selfie vede una realtà dinamica”.

E poi ancora il passaggio chiave sulla tassazione, con tanto di grafico che scorre sullo schermo alle sue spalle: “Non abbassiamo le tasse per il consenso, ma per far star bene la gente come abbiamo fatto con gli 80 euro del 2014. Il prossimo anno roglieremo Tasi e Imu, l’Ires nel 2017 la porteremo al 24%, poi nel 2018 interverremo sull’Irpef”.

Sull’Expo, Renzi ha attaccato Grillo: “Sei mesi fa si chiedeva chi sarebbe andato a Rho, ma oggi ci sono 3 ore di fila per entrare”.

Renzi ha rivelato che l’idea di girare 100 teatri italiani, fra cui il Rossini che è stata la data zero, gli è arrivata da una signora nel bar del suo paese: “C’è l’idea che l’italiano sia furbetto, ma all’estero italiano è curiosità, design, creatività. Una risata seppellirà chi pensa di farci paura con gli emendamenti. Voi pesaresi avete la tigna, noi ne abbiamo più di voi”.

Conclusione: “E’ arrivato il momento di coltivare ciascuno le proprie idee confrontandosi con quelle altrui. Dobbiamo lavorare tutti insieme per il bene dell’Italia. Non possiamo prenderci il lusso del chiacchiericcio della politica”.

Parole condivise dalla maggior parte dei presenti, eccezion fatta per un gruppetto di contestatori leghisti, grillini, membri del Comitato No Trivellazioni e personale scolastico. Chiaro, il coro: “Non eletto, non eletto…”

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