Urbino fra smart city e città ideale. Due giorni di convegno internazionale per interrogarsi

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25 agosto 2015

URBINO – Sono attese oltre 500 persone da tutto il mondo per il convegno del Comitato di Ricerca sugli Studi Urbani e Regionali dell’Associazione Internazionale di Sociologia.
“The Ideal City: between myth and reality” è il titolo della due-giorni aperta al pubblico che vedrà importanti relatori internazionali confrontarsi con addetti ai lavori. Focus del convegno: la pianificazione territoriale nell’era delle smart cities attraverso le politiche sociali di una città. Il convegno è stato organizzato da Yuri Kazepov e Eduardo Barberis del Dipartimento di economia, società e politica della Carlo Bo, in collaborazione con l’ateneo, la città, ERSU e IJURR (International Journal of Urban and Regional Research).
Edizioni precedenti del convegno si sono svolte a Berlino, San Paolo e Amsterdam, mentre il prossimo luglio ci si sposterà a Città del Messico e nel 2017 a San Pietroburgo e Toronto.
IMG_6674Se per parlare di città ideale, Urbino è forse la scelta più coerente, in fase di organizzazione sono emerse alcune criticità: mettendo un limite massimo di iscritti, 500, rinunciando a molte altre presenze. “Prossimo obiettivo dell’amministrazione – come riferiscono il sindaco Gambini e l’assessore all’urbanistica Roberto Cioppi – è lavorare per ospitare sempre più eventi di caratura mondiale come questo”.
Sarà un incontro multidisciplinare, perché oggi l’urbanistica non è più cosa per soli ingegneri ed architetti e non è più “solo tracciare una linea nella planimetria” ma è il riutilizzo e la valorizzazione di spazi e luoghi, come sta accadendo nella città ducale con la DATA e la Casa della Poesia (Palazzo Odasi). Il sogno di Cioppi è creare un osservatorio, punto di riferimento europeo ad Urbino “perché la città avrebbe tutte le carte in regola”.
Grande collaborazione anche con l’ISIA, dove è stato fatto un concorso tra gli studenti dell’istituto per il design editoriale e la realizzazione guida del convegno. Le sedi si snoderanno tra la città e i collegi, per permettere di vivere e toccare con mano tutte le sfaccettature della città ideale.

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