Abbracciavento: “Il sindaco di Urbino revochi l’ordinanza anti-alcol”

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26 agosto 2015

Martino Abbracciavento

Martino Abbracciavento

URBINO – Martino Abbracciavento, vicepresidente del Consiglio studentesco e senatore accademico, torna all’attacco e scegli PU24.IT per chiedere al sindaco Gambini di rivedere l’ordinanza anti-alcol presentata lo scorso ottobre e approvata a gennaio.

“Per fortuna che si definisce un sindaco di centrodestra, quindi dovrebbe essere anche per le libertà, ma quella ordinanza è un divieto che va incontro a chi ha locali in centro storico… forse perché gli studenti non votano? Eppure Urbino, specie il centro storico, vive grazie a noi studenti”.

“Pian piano la città si sta svuotando – incalza Abbracciavento – le tasse universitarie sono alte, il costo della vita idem, e non si creano eventi che coinvolgano gli studenti, ciliegina sulla torta l’ordinanza”.

L’ordinanza sul consumo di alcol redatta dal sindaco Gambini recita testualmente: “In tutto il centro storico e nelle sue immediate vicinanze, dalle ore 00 alle ore 24, è fatto divieto a chiunque di fare uso di sostanze alcoliche su suolo pubblico e/o aperto al pubblico, ad eccezione del consumo nei locali all’uopo predisposti e nelle loro pertinenze. In tutto il centro storico e nelle sue immediate vicinanze dalle ore 20.30 alle ore 7 è fatto divieto a chiunque di detenere e trasportare, su suolo pubblico e/o aperto al pubblico, bevande alcoliche in contenitori di vetro e di plastica”.

“Qua il problema è anche per i non studenti – secondo il vicepresidente del consiglio accademico – perché se uno torna da far la spesa alle 20, e magari si ferma a chiacchierare, nel tragitto supermercato-centro storico potrebbe essere multato”.

Quindi cosa proporre all’amministrazione comunale?

La fontana di Urbino piena di bicchieri vuoti e rifiuti vari

La fontana di Urbino piena di bicchieri vuoti e rifiuti vari (foto da Fb Spotted University of Urbino)

“Trovo eccessivo il divieto per le bottiglie. Si potrebbe, se proprio si vogliono negare, lo stop alle vendite e al trasporto dopo le 22, anche se il trasporto potrebbe avvenire senza creare problemi in sporte; mentre sulla questione del rispetto del suolo pubblico come bicchieri e bottiglie in giro, c’è da dire che i bidoni dell’immondizia sono pochi e alcuni sono stati eliminati, come quello nei pressi de “Il Buco”, e quei pochi che ci sono nei pressi della piazza sono già pieni alle 18. Poi su Facebook gira una foto della fontana con bicchieri e immondizia scattata i giorni della Festa del Duca… forse non solo gli studenti sporcano”.

Abbracciamento è preoccupato che questa ordinanza possa ripercuotersi anche sull’economia della città?
“Ho notato che da quando l’ordinanza è in vigore i giovedì sera sono meno frequentati, e conosco persone che per mancanze di attrattive, e norme troppo severe che colpiscono anche chi si comporta bene, perché non tutti si ubriacano o gettano bottiglie e bicchieri a terra, ha deciso di non iscriversi a Urbino o ha addirittura cambiato ateneo a corso iniziato”.

Entro il 2016 dovrebbe essere adibita la DATA a spazio per gli studenti…
“Peccato non ci siano idee, sono stati fatti degli incontri ma hanno chiesto agli studenti cosa fare. Una cosa che denota quanto l’amministrazione non abbia le idee molto chiare. Inoltre avevano promesso il bando in estate, ma l’estate sta finendo e ancora non si è visto nulla. Ho paura che non si farà nulla e che diventi una palla avvelenata che passerà di amministrazione in amministrazione”.

Lei è critico anche nei confronti dell’iniziativa promozionale messa in piedi dalla Carlo Bo e da Conad?
”Lo sconto del 5% è irrisorio. Gli studenti fanno spese contenute di 10-20 euro, non sono come le famiglie che possono spendere anche 50 euro alla volta. Si potrebbe applicare un scontistica più consistente e anche in altri negozi, non solo di generi alimentari”.

C’è una convenzione tra esercizi commerciali e studenti.
“Si, però la lista dei negozi aderenti non è aggiornata da anni. Quante cose sono cambiate, complice anche la crisi? E poi in molte altre città si applica uno sconto maggiore”.

Durante la nostra chiacchierata, il senatore accademico torna sul provvedimento “anti-alcol” spiegando come l’amministrazione abbia sì incontrato gli studenti ma con la premessa di non fare passi indietro su questa regola: “Inizierò una raccolta firme da presentare a Gambini, non per eliminare ma almeno per rivederla e ammorbidirla. Vogliamo illustrare quello che è il polso degli studenti perché alla giunta manca una visione completa della città. Hanno deciso poco prima delle elezioni studentesche… non potevano aspettare l’elezione dei nuovi membri? Gente è stata minacciata di una multa da 100 euro per aver stappato la bottiglia di spumante con i parenti, durante la festa di laurea, questo non è possibile”.

“Non puoi – continua Martino Abbracciavento sulla scarsa visione della città del sindaco e giunta – chiudere la sera i bagni pubblici perché dici che si rovinano… ho visto gente fare i bisogni in centro storico. Non puoi nemmeno dire di andare nei locali perché si affollerebbero e magari nemmeno ti fanno utilizzare i servizi se non consumi”.

Le idee sembrano chiare, ora si dovrà vedere come risponderà l’amministrazione ducale alle richieste, perché questa ordinanza tornerà a scaldare anche il prossimo autunno-inverno… sempre che rimangano studenti che decidano di passare il giovedì sera in centro.

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