Non solo consensi per il premier Renzi: la voce dei contestatori

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26 agosto 2015

Matteo Renzi a PesaroPESARO – La città di Pesaro ha visto principalmente due tipi di pubblico nella visita ufficiale del premier Matteo Renzi a teatro del 25 agosto, in quella che è stata la data zero “di un nuovo percorso per stare più vicini alla gente e coinvolgere la popolazione nella vita del governo, spiegando cosa stiamo facendo”: “i pro Renzi”, principalmente all’interno del teatro, “i contro Renzi” all’esterno. Ma c’era un terzo pubblico, giovane, erano i ragazzi dell’Associazione studentesca Agorà che hanno consegnato al Primo Ministro una lettera.

Una lettera dove chiedono l’intervento per sbloccare i fondi per le borse di studio. Dopo diverse mobilitazioni e l’incontro con il neoassessore Loretta Bravi, che ha riferito ai rappresentanti dell’Associazione, che opera all’interno della Carlo Bo, che è sua priorità lo sblocco delle risorse da parte del Ministero.

Ecco il post che accompagna la lettera pubblicata sulla pagina Facebook di Agorà:

BORSE DI STUDIO

Se non ci rispondono, li raggiungiamo ovunque siano.

In questi giorni abbiamo letteralmente girato, in lungo ed in largo, tutta la Regione per ricevere risposte concrete e sollecitare faccia a faccia chi, da troppo, fa finta di nulla.

Ieri abbiamo incontrato l’Assessore Regionale Loretta Bravi, ad Ancona. Ci ha detto che i finanziamenti destinati ad Urbino sono una priorità assoluta ma che i fondi sono bloccati al Ministero. Lei ha promesso di sollecitare il Ministro e ci ha invitato a fare altrettanto.

Benissimo, non ce lo siamo fatti dire due volte.

Oggi siamo andati ad aspettare il Presidente del Consiglio Matteo Renzi al teatro Rossini di Pesaro, dove era atteso per un incontro. Siamo riusciti a consegnargli una lettera in cui spieghiamo la situazione e chiediamo fermamente lo stanziamento dei fondi che ci servono.

In attesa di risposte, non staremo con le mani in mano. Scriveteci o contattate i vostri rappresentanti, se volete contribuire con le vostre idee. Da settembre, potrete trovarci (stabilmente) ad Urbino: organizzeremo una serie di appuntamenti dove discuteremo insieme sui vari aspetti del mondo universitario. Tutti invitati.

#bastachiacchiere

#quotemonetarieora

N.B. Anche tra noi c’è chi aspetta ancora la quota contante. Non abbiamo tornaconti personali, i rappresentanti degli studenti non hanno stipendi o privilegi, è bene ricordarlo. Lavoriamo quotidianamente per gli studenti e con gli studenti per provare a risolvere i nostri problemi. Lasciateci dire basta ai populismi da tastiera, ci sono più utili le idee che le offese gratuite.

Lavoriamo tutti insieme, studenti e rappresentanti: basta con le strumentalizzazioni”.

Tra i vari manifestanti, durante la visita dell’altro pomeriggio, anche il gruppo TrivelleZero Pesaro, che si è unito al gruppo marchigiano. Lorenzo Pizzorno, tra i protestanti, è preoccupato per il danno ambientale del mare Adriatico e della dorsale appenninica che va dal nord Italia alla Sicilia, e per la mancanza di democrazia: “Sono state messe a tacere tutte le istituzioni tra i cittadini e il Governo, i territori non si possono opporre alle decisioni dello SbloccaItalia. Le trivellazioni sono iniziate anche al largo di Pesaro e a Monte Porzio è stata individuata un’area di 20.000 ettari per fare esperimenti e trovare gas da estrarre e sono previsti gli stoccaggi sottoterra. Tra Pesaro e Ancona è previsto un progetto sperimentale, “Sibilla”, per lo stoccaggio di anidride carbonica”.

Il comitato è preoccupato anche per possibili terremoti e inquinamento: sversamenti in mare e fumi. C’è apprensione anche per le tecniche delle ricerche in mare anche con airgun, che prevede un cannone di aria compressa la cui aria rimbalzerà nel sottosuolo marino, cannone che, sempre secondo TrivelleZero, devasterà l’ecosistema e aree archeologie presenti nell’area sottomarina. Pizzorno, chiede a nome del gruppo che non vengano più spesi soldi per queste risorse perché andranno ad esaurirsi:”Inoltre il gas e il petrolio li regaleremo perché c’è una franchigia, un tetto sotto il quale non verranno pagati, le royalties verranno retribuite se il livello di estrazione sarà altissimo, quindi saremo noi a pagarlo con le bollette.”

Non sono mancate le polemiche per la riforma della “BuonaScuola” e la legge 104, approvata con fiducia, quindi senza confronto con gli operatori della scuola, come spiega Cinzia Valentini, insegnate: “La legge presenta incostituzionalità che vanno a ledere principalmente precari e il personale ATA (segreteria e bidelli), inoltre ci sono le deleghe in bianco che devono ancora essere definite ma che riguarderanno anche il sostegno”.

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