Consultinvest, dopo Stanford il bicchiere è mezzo pieno. La fotogallery di Filippo Baioni

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31 agosto 2015

PESARO – Ci sarebbero tutte le attenuanti del caso per trovare mille difetti a questa nuova Consultinvest: siamo ancora in agosto e il caldo si fa sentire per tutti, siamo ancora all’inizio della preparazione con carichi di lavoro pesanti che inevitabilmente appesantiscono le gambe del gruppo, la Vuelle è una squadra totalmente nuova che avrà bisogno di tempo per memorizzare schemi e trovare l’amalgama, tutti discorsi validi che probabilmente rifaremo per tutto il mese di settembre, ma a noi questa Consultinvest non è affatto dispiaciuta.

Per rileggere la cronaca del match clicca qui

Di seguito la fotogallery della prima amichevole realizzata da Filippo Baioni:

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Intendiamoci, il lavoro che attende coach Paolini e il suo staff per cercare di portare la Vuelle fuori dalle zone basse della classifica è ancora lunghissimo, ma il materiale umano sul quale lavorare è sicuramente migliore di quello della stagione scorsa, dove di questi tempi, Kendall Williams e Juvonte Reddic avevano già dato prova del loro scarso valore tecnico, invece, pur con tanti difetti da correggere al più presto, lo starting five 2015-16 sembra in grado di reggere l’urto del campionato che inizierà il prossimo 4 ottobre:

D.J Shelton è quello che è rimasto meno sul parquet, fermato troppo presto da falli evitabili, ma nell’ultimo quarto si sono viste le sue potenzialità, con un tiro da tre accettabile e una buona velocità di piedi che gli permette di destreggiarsi nell’area colorata avversaria.

Trevor Lacey è apparso quello più indietro nella preparazione, in difficoltà quando c’è da mettere il pallone per terra, con un tiro da tre che è ancora lontano dall’essere una sentenza, pur se qualche tripla è finita nel fondo della retina.

Shaquielle McKissic è il contropiedista che ci aspettavamo, in grado di volare sopra il ferro con irrisoria facilità, ma capace anche di buone conclusioni a difesa schierata, con un tiro da fuori non disprezzabile.

Maurice Walker è un centro di stazza, con un buon bagaglio tecnico che gli consente di concludere sia di destro che di sinistro, in semigancio o in avvicinamento al ferro, con una mano più educata del previsto, dove i suoi 140 kg sono un’arma in più da sfruttare contro avversari con minor presenza fisica.

Per ultimo abbiamo lasciato Semaj Christon e non è un caso, perché dalle sue prestazioni passeranno molte delle possibilità della Vuelle di salvarsi, la nostra sensazione è che abbia un ventello nelle mani ogni domenica, nonostante un tiro da fuori ampiamente migliorabile, perché la sua capacità di andare in penetrazione è superiore alla media del campionato italiano, dove gli avversari per fermarlo saranno costretti alle maniere forti, ma Christon è anche il regista della Consultinvest e mettere in ritmo i compagni dovrà essere il suo primo obiettivo, almeno in questa fase della preparazione, dove già sembra essere diventato il punto di riferimento del gruppo, il maschio Alfa insomma parafrasando il mondo animale, quello già in grado di dispensare consigli e rimproveri ai compagni, dall’alto di una leadership che potrebbe essere anche un boomerang nel prosieguo della stagione, se non sarà messa completamente al servizio della squadra.

E gli italiani? Mancava Marco Ceron, fermo per noie muscolari, e contro una Stanford University che si è schierata a zona per quaranta minuti, le sue triple sono mancate, perché l’ex veneziano è il miglior tiratore di questa Vuelle, è rimandato ad ottobre il giudizio su Nicolò Basile, troppo simile a quello della stagione scorsa – e non è un complimento – ma dal regista pugliese ci aspettiamo molto di più, in un’annata che dirà se potrà diventare a tutti gli effetti un giocatore da serie A, compito che Giulio Gazzotti è invece già in grado di svolgere, grazie ad una versatilità che gli consente – per una decina di minuti – di sostituire sia il numero quattro che il numero cinque titolare, i problemi nasceranno se l’ex cremonese dovrà restare sul parquet per un minutaggio maggiore – come è accaduto l’altra sera a Montecchio – dove potrebbe accusare delle difficoltà, specialmente in fase difensiva, non dovrebbero essere molti neanche i minuti a disposizione di Candussi, soprattutto se Walker sarà in grado di limitarsi nei falli, anche se Francesco è encomiabile per l’impegno profuso sul parquet, ma avrebbe bisogno di stare in campo il più possibile per migliorare tecnica ed attitudine mentale e in questa serie A

Tutte note positive allora da Montecchio? Certamente no, perché i difetti di questa Consultinvest sono ancora tanti, partendo dai troppi palloni persi in maniera banale, passando ai troppi rimbalzi concessi agli avversari e dalla marea di liberi sbagliati, finendo con qualche disattenzione difensiva di troppo, ma l’importante è che questi difetti non siano congeniti, ma migliorabili col passare del tempo e degli allenamenti, che mai come quest’anno saranno fondamentali, per un gruppo giovane con pochissima esperienza e bisognoso di crescere, da domani riprenderà regolarmente la preparazione, con sedute mattutine alla Baia Flaminia e pomeridiane al Vecchio hangar di Viale dei Partigiani per una Consultinvest attesa nel prossimo weekend dal torneo “città di Rimini” che vedrà impegnate, oltre alla Vuelle e alla squadra romagnola, la Virtus Bologna e i cinesi dei Shanghai Sharks.

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