“La Grande guerra in Oliveriana”: prorogata la mostra al 31 ottobre

di 

1 settembre 2015

La grande Guerra in OliverianaPESARO – La mostra La Grande guerra in Oliveriana, a cura di Brunella Paolini e Riccardo P. Uguccioni, inaugurata lo scorso 16 giugno, è stata prorogata al 31 ottobre p.v., su richiesta di alcuni docenti, per consentire alle scuole di programmare visite soprattutto per le classi che affronteranno la Prima guerra mondiale nel corso dell’anno scolastico 2015/2016.

La rassegna propone ciò che la “Guerra del Mondo” ha sedimentato nei fondi della Biblioteca Oliveriana, che è il naturale deposito della memoria per la città di Pesaro e il suo territorio. Si articola pertanto in tre grandi sezioni – saggistica e memorialistica; quotidiani; oggettistica e fotografie – dislocate nelle sale dell’Inventario, Perticari e dello Zodiaco.

Nella prima sono mostrati libri di memorie, diari di guerra, riflessioni e ricordi sul conflitto: dal Notturno di D’Annunzio alle memorie di Mussolini, dal Diario di un fante di Luigi Gasparotto  alle guide del Touring Club Sui campi di battaglia, che dagli anni Venti avrebbero alimentato una sorta di pellegrinaggio laico e nazionale nei luoghi del conflitto, fino alla grande serie curata da Angelo Gatti, più di trenta volumi dedicati a memorie e studi “per servire alla storia della Guerra del Mondo”.

Nella seconda sezione vengono messi in mostra i giornali pesaresi del tempo: “Il Progresso”, di parte socialista; “La Sveglia democratica”, repubblicana; “La Provincia di Pesaro e Urbino”, monarchico e liberale; “L’idea cattolica sociale”, organo dei cattolici che, ancora formalmente avversi al regno sabaudo per via della Questione romana, stavano di fatto tornando sul proscenio politico. E poi “La Domenica del Corriere”, con le tavole colorate e immaginifiche di Achille Beltrame, che affascinarono per decenni gli italiani.

L’ultima sezione riguarda alcuni fondi fotografici: il fondo Rinolfi, da tanti decenni in Oliveriana, e una più recente acquisizione, il fondo Stefanini, pervenuto per donazione poco tempo addietro. Sono in mostra anche oggetti unici: cartoline in franchigia destinate alla truppa, una lettera di Gabriele D’Annunzio a una gentildonna pesarese, alcune schegge di granate navali austriache sparate contro Pesaro e Senigallia nei primi momenti della guerra. Materiali per la memoria, insomma: a cent’anni da quei tragici giorni.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>