L’atmosfera del Medioevo si rievoca a Serra Sant’Abbondio. Al via il 29esimo Palio della Rocca

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1 settembre 2015

SERRA SANT’ABBONDIO – La magia che il Palio sa trasmettere, le affascinanti atmosfere medievali in un borgo in cui sembra che il tempo si sia fermato. E’ la miscela unica che ogni anno, a settembre, si respira a Serra Sant’Abbondio, in provincia di Pesaro-Urbino, ai piedi del monte Catria, a due passi dal Monastero di Fonte Avellana, che ospita il 4, 5, 6 e 16 settembre la 29esima edizione del Palio della Rocca.

Palio della Rocca a Serra Sant'AbbondioUn suggestivo tuffo nel passato in un borgo che sa trasmettere emozioni. Un balzo all’indietro in epoca medievale. Ad organizzare questa manifestazione storica, la Pro Loco e il Comune, con il patrocinio dell’assemblea legislativa delle Marche, Regione, Provincia, Camera di Commercio, Comunità montana del Catria e Nerone e Associazione marchigiana Rievocazioni storiche.

palio-rocca-serra-2014Anno dopo anno l’evento ha riscosso un successo di pubblico e critica sempre maggiori per la qualità del programma e la bellezza del luogo, diventando tra le manifestazioni più attese dell’intera provincia e non solo. Migliaia di visitatori e turisti sono arrivati a Serra anche per l’ultima edizione. Tradizione, folclore, cultura, spettacoli, enogastronomia: Serra Sant’Abbondio torna ad essere un antico borgo del XV secolo. La rievocazione è un balzo all’indietro nell’epoca medievale. Nel paese, con la sfilata in costume, gli addobbi delle vie, l’apertura delle osterie e delle botteghe artigiane, si ricrea l’atmosfera tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500. Serra si trasformerà in un borgo medievale riproponendo arti e mestieri. Grazie a un dettagliato e approfondito studio dei costumi e dei modi di vita di quel periodo, verranno riproposti numerosi mestieri, dallo spadaro alla tessitrice, dal cestaio al pittore.

La manifestazione si aprì nel 1986 per rievocare un momento significativo della storia di Serra Sant’Abbondio: l’edificazione da parte dell’architetto militare Francesco di Giorgio Martini, durante il governo del duca Federico da Montefeltro (1444-1482), della Rocca di Serra. L’evento che si svolge ogni anno la domenica che precede il 16 settembre, giorno della Festa del Patrono Sant’Abbondio, è sia ricerca e rievocazione storica che competizione tra i tre castelli e i tre borghi.

Serra aveva nel suo territorio tre Castelli: quello di Leccia, Colombara e Serra Sant’Abbondio o di Sant’Onda. In epoche successive vennero edificati i tre borghi: Montevecchio, Poggetto e Petrara. Questi tre castelli e borghi si contendono il Palio della Rocca raffigurante l’immagine di Sant’Abbondio, prete romano e martire sotto la persecuzione di Diocleziano, attraverso una spettacolare corsa delle oche, gioco molto in voga nel periodo medievale e rinascimentale.

palio-rocca-serra-antichi-mestieriGrandi novità per questa 29esima edizione: 3 osterie, 2 gruppi di musica celtica, 4 concerti e 3 corse con le oche. Il momento clou sarà, come tradizione, domenica 6, quando nel pomeriggio si terrà il Palio della Rocca. Al sesto rintocco della campana scatterà la storica disfida tra i castelli con la famosa e spettacolare corsa delle oche.

Si inizierà con la spettacolare parata in costume dei Signori dei Castelli e delle compagnie figuranti. Verranno accolti dal signore del castello principale accompagnati da un alfiere con lo stendardo simbolo del proprio castello e dalle oche protagoniste indiscusse della manifestazione seguite dal proprio ocaro.

Prima del “Palio della Rocca”, “Lo Palio dei Monelli”. I bambini dei castelli si sfideranno in una prima corsa delle oche.

Ma il ricchissimo programma prenderà il via già venerdì 4 alle 17.30 con l’apertura della mostra di dipinti dell’artista contemporaneo Charles Mitchell. A seguire la tavola rotonda, in sala consiliare, “Medioevo, un passato che non passa di moda. Dal Medioevo Celtico della religione pagana a quello postmoderno del Nome della Rosa”. Interverranno il professore Virginio Villani e Don Gianni Giacomelli. E dalle 19 apriranno le antiche osterie dove degustare piatti tipici. Per tre giorni sarà un susseguirsi di spettacoli di giocoleria, focoleria, di sbandieratori, musica e animazione per le caratteristiche vie del borgo, giochi medievali per i più piccoli. Parteciperanno gruppi e compagnie storiche da tutta Italia. Arti e mestieri saranno proposti dalla compagnia d’armi “la Pandolfaccia”. Sabato sera il Palio straordinario di San Biagio

Il ricco programma si concluderà domenica sera con lo spettacolo pirotecnico che accenderà il borgo.

Mercoledì 16 la consegna del palio e la cena della pace

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