Drudi dalla Cina: “C’è anche un paese che funziona”. Da Shanghai la missione si sposta a Pechino

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2 settembre 2015

SHANGHAI (CINA) – “C’è anche una Cina che funziona, che cresce a ritmi significativi, che fa investimenti dentro e fuori i confini nazionali, che ha un’attrazione particolare per i prodotti made in Italy e che guarda alla nostra provincia come partner di primo livello”. Arriva dal presidente della camera di commercio di Pesaro Urbino, Alberto Drudi, un messaggio di ottimismo, al giro di boa della missione istituzionale, che lo ha portato, insieme a Gisella Bianchi, responsabile dell’internazionalizzazione, a Shangai, dove hanno incontrato i vertici della locale camera di commercio, e alla vigilia del trasferimento a Pechino.

Il presidente della Camera di Commercio Alberto Drudi in Cina con Mr. Zhao e Mr.Pan, presidente e segretario della Ccia di Shanghai

Il presidente della Camera di Commercio Alberto Drudi in Cina con Mr. Zhao e Mr.Pan, presidente e segretario della Ccia di Shanghai

Dai primi incontri, sono emerse le grandi opportunità, che, “soprattutto in questo momento, può offrire la Cina alle nostre piccole e medie imprese”. Il riferimento di Drudi è, in primo luogo, all’accordo stipulato con il direttore di Oenotria, appartenente al gruppo Citic Guan Investment Company, che gestirà il più importante centro commerciale e show room di prodotti italiani (circa 100 mila mq.), situato in uno dei luoghi più strategici di Shanghai.

Drudi ha annunciato oggi che “nel centro saranno esposti prodotti dell’arredamento: dalle cucina ai complementi, dai mobili per ufficio a quelli per bar e ristoranti”. Un intero piano verrà dedicato all’esposizione di prodotti dell’agroalimentare, compresi quelli biologici, e alla realizzazione di un grande ristorante italiano. “A ottobre, i responsabili di Oenotria verranno a Pesaro e nelle Marche a selezionare le imprese interessate a esporre nello show room – ha detto Gisella Bianchi -, tutto dedicato ai prodotti italiani”.

L’accordo appena siglato anche con la Camera di Commercio di Shangai prevede che tutte le aziende italiane dovranno avere come punto di riferimento per questo progetto l’ente camerale di Pesaro e Urbino, tramite Aspin 2000 e in stretta collaborazione con la Regione Marche. A questo proposito, dopo il protocollo siglato a Pesaro, oltre dieci imprese pesaresi dell’arredamento sono state selezionate per far parte di questo importante progetto.

Da Shangai, Drudi e Bianchi si sposteranno a Pechino, dove incontreranno i vertici di Citic Investment per completare l’accordo, che prevede di vendere i prodotti pesaresi e marchigiani su una grande piattaforma on line. Il gruppo cinese, in occasione della visita a Pesaro a maggio, ha già selezionato alcuni prodotti di imprese pesaresi e marchigiane, di alta qualità, “ritenendo il nostro territorio – ha concluso Drudi – un bacino estremamente interessante per il consumatore cinese”.

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