Mente e corpo immerse nell’età del porno. La rubrica di de.Sidera

Gli anni che contraddistinguono la nostra società sono anni in cui la sessualità esibita e mostrata richiede una forma perfetta, performance sessuali sempre più potenti e una certa reticenza nell’ammettere di avere qualche problema sotto le lenzuola.

Computer PORN

Computer PORN

Circa 2500 scene erotiche all’ anno vengono trasmesse dalla televisione italiana, ogni secondo si spendono 3075 dollari in pornografia nel mondo (dati Wired)e il giro di affari è di circa 97 miliardi di dollari. Il consumo di Viagra è aumentato tra i giovani alle prime esperienze, la chirurgia peniena non è più un tabù. Per la donna si assiste alla possibilità della ricostruzione dell’ imene e dal 18 agosto 2015 è stato dato l’ ok al commercio di Flibanserina.

Nonostante tutto il 60% delle donne accusa una disfunzione sessuale, il 12% degli uomini soffre di deficit erettile e il 22% di eiaculazione precoce. Ma il dato più allarmante è che l’ 1,5% della popolazione mondiale ha smesso di avere un’ attività sessuale.

L’ esposizione al sesso inizia al suono della sveglia e termina all’ora di andare a dormire. Su un campione di 28 mila utenti maschi, circa il 29% ha frequentato e frequenta siti pornografici. Il consumo di pornografia inizia già prima dei 13 anni comportando così conseguenze sullo sviluppo psico- sessuale e affettivo dell’adolescente. Non avendo ancora completato la maturazione cerebrale, le immagini ripetitive,banali e spesso violente inducono gradualmente ad assuefazione e quindi ad un disinteresse verso alcuni aspetti del reale. Assuefatti dai corpi perfetti delle pubblicità e della televisione, non trovano interessanti e desiderabili i corpi “normali” dei loro coetanei e il corpo della donna viene parcellizzato e anche percepito come mero prodotto di consumo; e i suoi organi scorporati dall’interezza del corpo.

L’esposizione continua allo stimolo erotico che viene propinato garantisce la presenza di un oggetto attraente e fa nascere il desiderio ma non permette l’instaurarsi del reciproco gioco di richiamo necessario a mantenerlo o ad aumentarlo. La continua frustrazione che deriva dal non poter soddisfare un desiderio porta, inevitabilmente, all’inibizione del desiderio stesso e alla negazione di quest’ultimo. I centri cerebrali restano privi delle fantasie sessuali coscienti e inconsce (‘sexual day-dreams’) così come delle emozioni e degli affetti che solitamente sono attivati nell’esercizio dell’attività sessuale completa. La conseguenza è che i bisogni pulsionali perdono vitalità e s’induce una fase di refrattarietà del desiderio erotico eccezionalmente durevole. Le immagini sessualizzate vanno ad interrompere lo sviluppo della maturazione sessuale in quanto localizzano il piacere soltanto a livello genitale. Per saziarsi basterebbe immaginare di fare sesso.

L’ intimità sessuale coinvolge il corpo, il cuore, la testa e la pancia; il sesso non è più interezza di corpo e emozioni, ma un intreccio di sexting e masturbazione; qualcosa da non condividere appieno con l’ altro ma da solo nella propria camera con il monitor del pc come filtro.

de.Sidera

Chi siamo:
L’associazione di psicologia e sessuologia “de.Sidera” vuole essere uno spazio culturale di discussione di tematiche psico-sessuologiche, un momento per riflettere sulla propria sessualità, per rendersi consapevoli che il piacere, in ogni ambito, è accessibile, basta volerlo.

L’ associazione “de.Sidera” è formata da psicologhe e sessuologhe e si occupa inoltre di servizi alla persona attraverso consulenze all’individuo, alla famiglia e alla coppia e fornisce servizi di consulenze ai professionisti.

Siamo a Fermignano e potete seguirci su:
www.desidera.psico@wordpress.it

www.facebook.com/desiderando

oppure contattarci su
mail desidera.info@gmail.com
cellulare 348.6516339

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>