Il fascino senza tempo del Gp di Monza. Un tempio della velocità che rischia di essere “sconsacrato”

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4 settembre 2015

MONZA – Parte oggi il lungo week-end del G.P. d’Italia a Monza, tre giorni densi di speranze, illusioni e incertezze sia in pista sia per il futuro del gran premio.

autodromo_monzaAndiamo per ordine partendo da quello che riguarda la corsa, con l’interrogativo- la Ferrari riuscirà nell’impresa di battere l’armata Mercedes sulla pista di casa?-. La pista brianzola al momento sembra non essere una pista adatta alle “Rosse”, è la più veloce del mondiale, inoltre richiede una buona accelerazione all’uscita delle sue curve veloci e la Ferrari fino a quindici giorni fa a Spa sembra non avere queste caratteristiche. Le cronache annunciano l’utilizzo di un super motore ed anche di alcune novità aerodinamiche per annullare o perlomeno ridurre il gap dalle “Frecce d’Argento” e magari,aggiungiamo noi, con la complicità del meteo o di altre cause favorevoli tentare il colpo grosso. Un’impresa non facile anche perché vi sono altri avversari come la Williams motorizzata Mercedes e una rinata Red Bull rinvigorita dal motore Renault che proprio in fase di divorzio dal team dei “ bibitari” ha ritrovato potenza, pronte e bisognose di una gara che” valga una stagione”. Vedremo cosa Vettel & co. combineranno, certo che un’impresa eclatante sarebbe la ciliegina su una “torta” che se pur ancora poco zuccherata, ci ha regalato alcuni momenti “dolci”, oltre ad essere un toccasana per il discorso che affrontiamo nelle prossime righe.

Circuito di MonzaMonza e il suo futuro– Di recente PU24 ha pubblicato un’intervista al Presidente dell’ ACI Milano Ivan Capelli, nella quale l’ex pilota Ferrari da persona seria qual è, ci ha manifestato tutte le difficoltà per “salvare” il gran premio, lasciando comunque trasparire anche una ferma volontà ed impegno per evitare il peggio. Purtroppo il “duro” Ecclestone in questi giorni che precedono l’evento si è dimostrato irremovibile sulle sue richieste, anzi pare abbia alzato il tiro, sappiamo bene che il padre padrone ha un cuore sensibile solo ai “dollari”, indifferente alle tradizioni e alla storia di quella o quell’altra gara. Una dimostrazione l’abbiamo avuta con la cancellazione del g.p. di Germania, per il quale nonostante la potenza economica e con la Mercedes dominatrice frau Merkel ha mandato a ramengo Mister Ecclestone, che da par suo non ha fatto come sempre una piega. Il discorso è senz’altro più complesso di come lo presentiamo e lo interpretiamo noi “ esterni”, sappiamo che il nostro paese ha al momento altri problemi ed urgenze economico-sociali, però proprio per questo lo sport deve essere valorizzato, visto che in questi momenti di difficoltà è un rifugio nel quale per qualche ora si dimenticano i problemi ( non pochi) del quotidiano. Aggiungiamo anche che Monza ha una sua storia, è uno degli autodromi più antichi del mondo ( con Indianapolis e Brooklands), inaugurato nel 1922, soprannominato universalmente il “ Tempio della Velocità”, nel quale si sono scritte pagine esaltanti e purtroppo tragiche nella storia delle corse. Amato da tutti i piloti, inserito nel contesto suggestivo del Parco della Villa Reale, uno dei quattro più grandi d’Europa. Monza per gli sportivi e non è da vedere come un patrimonio della nostra storia da difendere e salvaguardare. Auguriamoci che le istituzioni, spesso sprecone in altre vicende, riescano a trovare una soluzione, aiutate perché no dal potere “politico” della Ferrari nelle corse, al fine che il “Tempio della Velocità” non venga…sconsacrato.

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