M5S contro Marche Multiservizi: “No al terzo consigliere del socio Hera voluto dal PD”

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8 settembre 2015

I CONSIGLIERI COMUNALI DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI MONTELABBATE, PESARO, SAN COSTANZO, TAVULLIA, VALLEFOGLIA.

PESARO – Marche Multiservizi: il Movimento 5 Stelle dice no al terzo consigliere del socio Hera, ulteriore passo verso l’aumento del potere del privato, voluto dal PD. Anche oggi il PD dimostra la propria incoerenza.

Nel 2011 aveva votato sì al referendum contro la privatizzazione dei servizi di pubblica utilità a rilevanza economica, oggi vota a favore della modifica dello statuto di MarcheMultiServizi Spa per dare ancora più forza alla gestione privata!

Da subito dopo il referendum , tutti i governi, da Berlusconi a Monti , per finire con l’attuale Premier , hanno disatteso la volontà popolare, espressa in sede referendaria.

Matteo Ricci non si differenzia: a marzo rassicura che, dalla cessione del 2,5% di azioni di MarcheMultiServizi Spa ad Hera Spa da parte del Comune di Pesaro e dello 0,7% da parte del Comune di Tavullia, quest’ultima aggiudicata definitivamente in questi giorni, “non ci sarebbero state modiche alla governance”; a luglio, invece, stipula un nuovo accordo che favorirà il socio privato aumentando il numero di consiglieri di Hera nel consiglio di amministrazione da 2 a 3. Mentre nei consigli dei comuni soci di MMS si sta ancora decidendo per la variazione dell’art 15 dello statuto di MMS, che toglierà la nomina del consigliere da parte della Provincia, la giunta pesarese ha già approvato i nuovi patti parasociali che prevedono che questo venga sostituito da un consigliere di Hera Spa. La modifica statutaria dell’articolo 15 chiesta dal Pd è la chiave per dare sempre più attuazione ad una privatizzazione di fatto.

Ma non è tutto: il patto parasociale tra Hera spa e Comune di Pesaro prevede che “la composizione del collegio sindacale non vari anche nel caso in cui Hera spa abbia la maggioranza delle quote sociali”. Qui Ricci sta andando avanti coi pensieri e forse sa qualcosa che noi non sappiamo.

Il comune a 5 stelle di Montelabbate ieri ha deliberato per il mantenimento dell’art 15 così come è .

Qualora la provincia debba rinunciare al proprio consigliere d’amministrazione, Montelabbate chiederà che possa essere scelto dai piccoli comuni azionisti, numerosi e poco rappresentati dall’unico consigliere ora presente nel C.D.A..

L’appello dei 5 Stelle ora va ai tutti i consigli comunali (Tavullia compresa) che non abbiano ancora deliberato la variazione statutaria di opporsi o comunque chiedere che venga sostenuto un consigliere pubblico in sede di elezione.

All’assemblea dei soci serve infatti l’85% per modificare lo statuto: Pesaro e Hera Spa non lo raggiungono da sole.

ll Movimento 5 stelle è coerente: ha sostenuto e sostiene ancora il referendum dimostrandosi l’unica forza politica che fa il vero interesse dei cittadini.

Il Partito Democratico non perde occasione per aumentare, nella gestione dei servizi pubblici, il potere del privato. Quest’ultimo di chi farà gli interessi?

Loro non si arrenderanno, noi neppure!!

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Montelabbate, Pesaro, San Costanzo, Tavullia, Vallefoglia

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