Baldelli: “Ceriscioli si è rimangiato le promesse fatte in campagna elettorale”

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10 settembre 2015

Antonio Baldelli (Fratelli d’Italia)
Antonio Baldelli

Antonio Baldelli

“Venditori di fumo. Come altro definire Ceriscioli e il PD? Solo 3 mesi fa, in campagna elettorale, promisero tutto e il contrario di tutto: in Montefeltro il completamento della E78 Fano-Grosseto; a Fano e Pesaro la realizzazione dell’ospedale unico; nell’entroterra la salvaguardia dei piccoli ospedali; alle famiglie dei disabili, la reintegrazione del fondo sociale. Ma ora il re è nudo! Sua maestà Ceriscioli e i suoi vassalli locali – sottolinea Baldelli, candidato più votato per il centrodestra nelle Marche alle scorse regionali con 4.850 preferenze personali – si sono palesati per quello che sono, rimangiandosi, uno per uno, tutti gli impegni assunti cogli elettori e dimostrandosi peggiori – e ce ne voleva! – dei precedenti amministratori regionali.

Il 12 luglio, Ceriscioli ha messo la pietra tombale sul completamento della E78 dichiarando: “La Fano-Grosseto è difficile da realizzare, pensiamo ad altre priorità”. Dopo questa esternazione che gli è costata numerose critiche, Ceriscioli ha cercato di mettere una “pezza” affermando di avere trovato un miliardo per la E78. Ancora propaganda, solo propaganda: in realtà il progetto è stato tagliato e portato da 4 a 1 solo miliardo di euro. Dunque Ceriscioli non ha trovato un bel niente, anzi, il suo governo Renzi ha tolto 3 miliardi di euro al progetto della Fano-Grosseto e di fatto lo ha smantellato. Poi, in perfetta sintonia con l’ex assessore Mezzolani, il neo governatore, che ha tenuto per se l’assessorato alla sanità, ha proseguito nello smantellamento della sanità provinciale, iniziando dai piccoli ospedali e dimostrandosi ancor più accanito di Spacca. Sull’ospedale unico, che mai sarà realizzato pur se nel frattempo costituisce la scusante per depotenziare vicendevolmente i nosocomi di Pesaro e Fano, Ceriscioli ha tentato di scaricare le responsabilità dell’impasse sui sindaci di Fano e Pesaro: “Non ho dato loro un vero ultimatum ma li devo richiamare per capire se hanno preso una decisione”. Infine c’è la spinosa questione dei fondi regionali per i disabili e per il sociale. Il presidente della regione ha annunciato con toni trionfali di aver “aumentato” di 10 milioni di euro i fondi per il sociale. Un’altra balla: i fondi per il sociale, inizialmente quasi 36 milioni di euro, sono stati prima cancellati, poi, dopo le pressioni dell’opinione pubblica, portati ad appena 10 milioni. Dunque, il PD non ha aumentato nulla ma ha tagliato al sociale ben 26 milioni di euro! Dulcis in fundo: a pochi giorni dall’inizio delle scuole, la maggioranza regionale ha ritenuto di dover aumentare le tariffe dei bus. Gli studenti e le tante famiglie in difficoltà sentitamente ringraziano!”

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