Il dialetto? 85 marchigiani su 100 lo parlano in famiglia. Il SONDAGGIO

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10 settembre 2015

PESARO – Dialetto che passione! Il 72% dei marchigiani ama l’idioma che si parla nella propria zona di residenza e addirittura l’85% afferma di parlarlo frequentemente in famiglia.

Parlare dialetto è sinonimo di simpatia e cordialità ma non mancano le accezioni negative. Per l’88% dei rispondenti il dialetto è una lingua da tutelare e tramandare alle future generazioni. Oltre alla propria, i marchigiani apprezzano particolarmente anche la “parlata” toscana e quella romagnola.

L’istituto di ricerca pesarese Sigma Consulting ha analizzato il legame esistente tra i marchigiani e il dialetto.

Nell’ambito dell’Osservatorio Sociale sugli Orientamenti dei Marchigiani(OSOM) Sigma Consulting di Pesaro ha riscontrato come la comunità marchigiana manifesti un atteggiamento molto positivo verso la tradizione dialettale. Il 72% del campione interpellato dall’istituto di studi socio-economici dichiara infatti di gradire il dialetto che si parla nella propria zona di residenza. La ricerca ha rilevato inoltre un’elevata frequenza di utilizzo del linguaggio dialettale nell’ambito di diversi contesti sociali e quotidiani; è risultato difatti che l’85% dei marchigiani lo parla “spesso” o “a volte” in famiglia, l’83% con gli amici ed il 48% sul posto di lavoro.

Dialetto

E come sono viste nel 2015 le persone che parlano il dialetto?

Tale gradimento per la parlata locale porta con sé anche una valutazione positiva nei confronti delle persone che la utilizzano. Sottoponendo agli intervistati una batteria di aggettivi Sigma Consulting ha infatti rilevato un profilo molto positivo di chi parla dialetto. Per molti rispondenti parlare dialetto é sinonimo di simpatia (43%) e, in generale, di un modo di porsi “alla mano” (43%) nei confronti degli altri. I giudizi negativi sono minoritari anche se non è secondaria la percentuale di coloro che ritiene che parlare l’idioma dialettale sia sinonimo di ignoranza (14%).

Che il dialetto sia molto amato dai Marchigiani lo si evince anche da un altro dato del sondaggio.

E’ stato infatti chiesto ai cittadini quale futuro auspicassero per l’idioma dialettale ed è risultata altissima la percentuale di coloro i quali ritengono sia giusto tutelare e tramandare questa tradizione (88%), rispetto a chi auspica che tali lingue madri scompaiano e siano abbandonate (12%).

Sondaggio dialetto“Nonostante le differenti caratterizzazioni che dominano il panorama dialettale delle Marche, una delle regioni più frammentate d’Italia sotto questo aspetto, il legame dei marchigiani con il proprio dialetto appare molto stretto – dichiara Alberto Paterniani direttore ricerche di Sigma Consulting –. Al diffuso utilizzo della parlata locale si accompagna un forte attaccamento alle proprie origini ed una sorprendente consapevolezza della sua importanza sociale e culturale”.

Sondaggio dialettoAi marchigiani interpellati è stato infine chiesto quale fosse il dialetto italiano preferito, ad esclusione di quello marchigiano. Al primo posto è risultato “vincente” con il 44% dei voti il dialetto toscano, seguito a pochi punti percentuali di differenza dal dialetto romagnolo (35%), terza posizione per il dialetto romano (21%), seguono il “napoletano” (16%) e il “veneto” (13%). 10% è la quota di puristi della lingua italiana che non hanno indicato neanche un dialetto preferito.

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