Fronte comune per salvare l’ospedale Lanciarini di Sassocorvaro. I sindaci: “Vogliamo incontrare Ceriscioli”

di 

11 settembre 2015

I sindaci davanti all'ospedale di Sassocorvaro

I sindaci davanti all’ospedale di Sassocorvaro

SASSOCORVARO – E’ lotta dura per la salvaguardia dell’ospedale Lanciarini di Sassocorvaro che serve un bacino d’utenza di circa 40mila abitanti. “Non solo – aggiunge il primo cittadino Daniele Grossi, che si è fatto promotore dell’assemblea dei 22 sindaci, di cui 16 presenti ma tutti d’accordo, di questa area, compreso quello della toscana Sestino – si tratta di una zona, tra l’altro, particolarmente impervia, dove manca la viabilità”.

L’assemblea si è svolta questa mattina nella sala consiliare per trovare una soluzione.

Sindaco, qual è lo stato attuale del nosocomio ospitato nel suo Comune?
“Nell’ospedale è presente Montefeltro Salute che è un’azienda privata (con percentuale pubblica) e che utilizza le strutture pubbliche e ha permesso la non chiusura della struttura, occupandosi di interventistica come l’oculistica e ortopedia. Poi c’è la postazione del 118 e il P.P.I. (punto di primo intervento) e il laboratorio analisi aperto fino alle 14 che fanno riferimento a Area Vasta 1″.

Quali sono le vostre preoccupazioni riguardo la delibera di giunta 735 del 20 maggio 2013?
“Che vengano a mancare servizi fondamentali e che chi ci rimetta sia la salute del cittadino. Ora, quando esce per una telefonata l’ambulanza del 118 con il medico, il P.P.I. viene coperto dal medico della medicina così, se qualcuno raggiunge la struttura, può essere valutato, curato e eventualmente trasferito. Se si dovesse attuare la 735 tutto questo andrebbe perso perché sì rimarrebbe l’ambulanza con il medico, ma ci sarebbe la riduzione dei medici dalle 8 alle 20 e quindi il P.P.I., se l’ambulanza venisse chiamata per un’emergenza, rimarrebbe scoperto, quindi chiuso”.

A spaventare non è solo la 735, ma anche la delibera 665 del 7 agosto, perché sindaco?
“Perché non ci sarebbe più un laboratorio analisi, ma le provette e campioni verrebbero trasferiti in uno centrale”.

I sindaci nell'area consiliare di Sassocorvaro

I sindaci nell’area consiliare di Sassocorvaro

Qual è la strada che seguirete dopo questo primo incontro?
“Sicuramente di farne altri coinvolgendo anche il sindaco di Urbino. Noi sindaci che ci siamo riuniti oggi vogliamo chiedere al governo regionale che venga attivato un pronto soccorso h24 che possa fare anche da filtro per quello di Urbino, così che non venga intasato dai codici meno gravi e che il laboratorio analisi rimanga attivo fino alle 18. Ci troviamo in un’area estesa e complessa, priva di viabilità. Servono risorse per il nosocomio e la viabilità, perché anche il soccorso è compromesso; dobbiamo garantire la salute e i servizi ai nostri 40mila cittadini”.

C’è una data alla quale questi servizi verranno a meno?
“Si parla del 31 dicembre, ma ancora non c’è nulla nero su bianco”.

Grossi, lei ha anche lanciato un’invito agli amministratori…
“Sì, li invito a farsi un giro in ambulanza, sulle strade del territorio, così che si possano rendere conto di quanto è disastrata: abbiamo ancora i danni del 2012 per non parlare degli anni successivi, fino al 2015, e tra poco dovremmo fronteggiare anche le possibili emergenze della prossima stagione invernale. Abbiamo bisogno di risorse, risorse che non arrivano da anni. Questa mattina è nato un bel gruppo per fronteggiare una problematica comune, un gruppo che si riconosce ed è unito, nonostante le diverse apparenze politiche”.

Quindi come intendete procedere nell’immediato?
“Sicuramente con ulteriori incontri, anche con il presidente della Regione Ceriscioli. Vogliamo essere uno strumento che collabora con Ancona tramite il dialogo, perché un’intera area ha più peso rispetto a un singolo sindaco. Noi ci vogliamo allineare a Cagli e Pergola, ma non vogliamo essere paragonati alla Valle del Metauro. Niente riconversione in casa della salute; l’ospedale è a Sassocorvaro ma è di un intero territorio”.

C’è stato movimento anche sui social con un volantino da parte della minoranza…
“Ripeto, una data certa, nero su bianco, ancora non c’è e noi non replichiamo ma rispondiamo con i fatti. Inoltre bisogna considerare che ci siamo insediati in un momento particolare, di ristrutturazione politica: non abbiamo avuto risposte dalla precedente amministrazione regionale perché era a fine mandato e quella attuale si è insediata da poco. Vogliamo essere uno strumento unito per dialogare e risolvere le problematiche con la Regione”.

LA PAROLA A IMPEGNO COMUNE-AGORA’

Il volantino di Impegno comune-Agorà

Il volantino di Impegno comune-Agorà

Qualche giorno fa un volantino  firmato “Impegno Comune-Agorà”, minoranza in consiglio comunale a Sassocorvaro, sollecitava il sindaco Grossi ad intervenire e indicava le possibili date in cui si sarebbero spenti o ridotti i servizi: primo ottobre chiusura dalle 20 alle 7 del P.P.I. e la possibile chiusura del laboratorio analisi al 31 ottobre. Abbiamo sentito Roberta Martelli, esponente del gruppo.
“Abbiamo saputo solo oggi che la possibile data di riduzione del Punto di Primo Intervento è stata posticipata al 31 dicembre, noi ci stiamo occupando dell’ospedale da tanto tempo e chiediamo al primo cittadino di organizzare un’adunanza pubblica (lo abbiamo fatto anche durante l’ultimo Consiglio comunale) dove vengano coinvolti i cittadini, perché non sono informati, e naturalmente le autorità politiche regionali”.

Il presidente Luca Ceriscioli si è tenuto l’assessorato alla sanità, cosa verreste chiedergli in veste di governatore e responsabile della pubblica salute?
“Lo vogliamo riportare alle promesse fatte in campagna elettorale. Stiamo assistendo all’inesorabile smantellamento dell’ospedale di Sassocorvaro. La chiusura metterebbe a serio rischio la vita delle persone di quest’area che è già disagiata dal punto di vista della viabilità”.

“Impegno Comune-Agorà” si trova in linea con il coinvolgimento degli altri Comuni, come fatto dal sindaco Daniele Grossi, ma chiede che ci sia un coinvolgimento diretto di tutte le forze politiche e della popolazione ed è determinata con tutti alla difesa del nosocomio.
“Se dovessero essere disattese le promesse di Ceriscioli non escludiamo una lotta politica e la creazione di comitati territoriali per presidiare e difendere l’ospedale di Sassocorvaro, serve la modifica della 735  per mantenere quindi il P.P.I. e garantire il mantenimento di Montefeltro Salute, in ballo c’è la salute delle persone”.

IL PUNTO DI BORGO PACE

Garantire i servizi alla cittadinanza in primis anche per Romina Pierantoni, sindaco di Borgo Pace e presidente dell’Unione Montana dell’Alto Metauro: “La legge regionale sulla sanità e la delibera del 7 agosto vanno cambiate, la salute delle persone è fondamentale e noi dobbiamo garantirla”.

Un altro punto che troverebbe tutti d’accordo è collegato alla promozione turistica…
”Come possiamo pretendere che vengano i turisti nel nostro territorio che ha tantissime attrattive culturale e naturalistiche quando non hanno la certezza di essere curati se hanno bisogno e con una viabilità del genere?”

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>